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CULTURA

 

15-03-2018

2017-2018: tutte le morti che hanno scosso il mondo

Da Stephen Hawking a Chester Bennington


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Gli addii tra il 2017 e il 2018 sono stati tanti e molto dolorosi. Basti pensare all’ultima, ancora bruciante perdita del grande astrofisico Stephen Hawking, morto ieri all’età di 74 anni dopo una lunga ed estenuante battaglia ultradecennale contro la SLA. Da Paolo Villaggio, passando per  Davide Astori, fino a  Chester Bennington, le personalità del mondo dello spettacolo che ci hanno lasciato sono molte.

 

Nel 2018, L’Italia ha perso Marina Ripa di Meana, la quale da 16 anni combatteva contro il cancro. È avvenuto a Roma il 4 gennaio. La donna, stilista, scrittrice, attrice, regista, provocatrice è stata una delle protagoniste della vita mondana romana dalla seconda metà dello scorso secolo. Marina si è impegnata in prima linea come attivista contro dalle pratiche violente finanziate dal mondo della moda perpetrate contro gli animali. Lo scorso 4 marzo è stato rinvenuto senza vita il calciatore italiano Davide Giacomo Astori, difensore e capitano della Fiorentina. L’uomo si trovava con la sua squadra in un albergo di Udine, in attesa dell’incontro di campionato con l’Udinese ed è stato stroncato da un violento attacco cardiaco cagionato da bradiaritimia. Aveva soli 31 anni.

 

Tornando un po’ indietro, il 18 maggio 2017, Chris Cornell è stato trovato morto suicida, impiccato nella sua camera d’albergo a Detroit, presso l’MGM Grand Casino Hotel. A seguito del ritrovamento del cadavere è stato effettuato l’esame tossicologico che ha mostrato che nel sangue diCornell – cantante statunitense frontman dei Soundgarden e Audioslave – erano presenti dei sedativi e almeno un ansiolitico. Il 20 luglio invece è stato trovato, anch’egli morto suicida per impiccagione, il cantante Chester Bennington, frontman della famosa band dei Linking Park, aveva 41 anni. Per uno sfortunato caso – o forse no –, il cantante si è tolto la vita proprio nel giorno in cui avrebbe fatto il compleanno il suo caro amico Chris Cornell, morto, come appena visto, solo pochi mesi prima.

 

Il 20 ottobre 2017, moriva invece Tom Petty. Il Famoso cantante e chitarrista statunitense che, insieme ai The Heart Breakers, ha lasciato un segno indelebile nella scena rock anni 70’. Il musicista sessantaseienne aveva concluso da pochi giorni il suo ultimo tour, portato avanti con qualche difficoltà a causa dei numerosi acciacchi di cui soffriva. I problemi alle ginocchia, l’anca fratturata e l’enfisema cagionavano a Petty dolori così forti che solo dosi massicce di antidolorifico erano in grado di anestetizzare. Forse fin troppo massicce. Sono stati, infatti, proprio gli antidolorifici a cagionare la morte del musicista per overdose accidentale dell’uomo, così come comunicato dalla moglie Dana Petty e la figlia Adria diffondendo i risultati dell’autopsia. Indimenticata infine la grave perdita subita dall’Italia nel luglio del 2017: all’età di 84 anni, moriva Paolo Villaggio e il suo amatissimo alterego, Ugo Fantozzi.

 

di Livia Larussa

 





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