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CRONACA

 

12-04-2018

Questione Siria, la posizione dell'Italia: 'a fianco degli alleati, ma non coinvolta direttamente'

Anche il nostro paese si schiera contro l’attacco chimico in Siria


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Ancora una volta l’Italia, in situazione di attività bellica nei confronti di un altro paese — in questo caso la Siria — non agisce in prima linea, ma comunque si dichiara pronta ad aiutare le forze alleate. «In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, l'Italia ha sempre fornito supporto alle attività di forze alleate per garantirne la sicurezza e la protezione» (Ansa), questo è ciò che emerge da alcune fonti del governo. L’evento in questione è l’attacco chimico che tre giorni fa ha ucciso circa 100 persone tra Douma, l’area a est di Damasco e parte di Ghouta orientale, in Siria. Documentata da immagini sconvolgenti di civili asfissiati, tra i quali anche bambini, l’origine dell’ondata di gas su queste zone deriverebbe dall’intenzione di Assad di annichilire anche le ultime opposizioni alla sua dittatura.  

 

Il macabro avvenimento ha scatenato l’ira di Trump. Il Presidente americano ha puntato il dito contro Assad, definendolo un «animale», e Putin «responsabile per il sostegno all'animale Assad» (Ansa). L’attacco Usa previsto sulla Siria mira a punire il regime vigente per aver attaccato con armi chimiche la popolazione, evento giudicabile come crimine di guerra. L'intenzione di Trump è quello di sferrare un attacco missilistico, come dichiarato dallo stesso Presidente su Twitter: «La Russia si prepari, i nostri missili stanno arrivando, belli, nuovi e 'intelligenti'!»

 

Anche l’Italia è chiamata a intervenire, visti gli accordi di pace che la legano da svariati decenni con gli Stati Uniti, ma anche con Francia e Gran Bretagna. Il nostro paese, però, ci tiene a dichiarare che «non è direttamente coinvolto» (Ansa), ma è pronto a fornire proprio aiuto alle forze alleate. In realtà, la questione siriana è stata motivo anche di vedute diverse tra i nostri politici. Il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Amendola, rispetto al pensiero di Salvini di evitare attacchi dell’Occidente nei confronti della Siria, ha replicato: «L'Italia ha sempre condannato nella maniera più ferma qualsiasi utilizzo di armi chimiche: il loro uso costituisce un crimine di guerra e una gravissima violazione del diritto internazionale. Posto questo, il Governo italiano è a fianco dei tradizionali alleati del nostro Paese: Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Se Salvini la pensa diversamente, lo dica con chiarezza» (Ansa). Gli equilibri mondiali continuano a vacillare dopo il folle evento siriano.  

 Foto fonte Unicef Italia

di Valerio Marcangeli

 





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