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CHI SIAMO

C’era una volta il Pontile…

Una nuova realtà editoriale si affaccia sul panorama italiano

 

Idee che nascono per caso. Idee che si costruiscono nei giorni di pioggia, guardando, pensando ed immaginando di unire tutto ciò che alloggia nel segreto mondo dei pensieri…

 

I liberi pensatori. I liberi pensatori hanno costruito la civiltà, hanno inventato, sognato, modellato la storia, mai uguale a se stessa, mai troppo prevedibile nei meccanismi collaudati del divenire umano.

 

L’anno il 2014. Il posto uno di quei luoghi appunto dove c’è la pioggia. I vetri bagnati, tra acqua e riflessi di luce, con gli giusti spazi che lasciano intravedere la notte. L’idea, la mia e quella di un amico, proviamo… bisogna essere un po’ folli ed affamati quanto basta, come ci ha detto quel filosofo tecnologico dei tempi moderni, costruiamolo, diamogli forma, diamogli un nome: Pontilenews!

 

Ora siamo qui, quelli del Pontile. Liberi pensatori. Non abbiamo nulla da vendervi, non propagandiamo idee per conto di qualcuno e non dobbiamo convincervi di nulla. Desideriamo raccontarvi i giorni del nostro tempo, senza essere stretti tra la nostalgia del passato e la paura del futuro. Non racconteremo le idee di qualcun altro che ci è simpatico, le simpatie saranno brevi ed effimere, non ci innamoreremo mai troppo né di un politico e né del nostro vicino di casa. Sappiamo bene che gli innamoramenti come le infatuazioni nasceranno a scapito della nostra obiettività… e non è questa la nostra missione.

 

Il Pontile nasce per informare e vogliamo farlo con qualità. Vogliamo essere avanti, chi è avanti non ha paura del futuro. Non mi è solito citare le parole di altri, preferisco che in prima linea ci siano le mie, ma nel panorama multimediale dei social, dove la comunicazione è spesso diventata condivisione o affermazione del gradimento, vi riporto il post che vorrei vedere in quel quadro che arreda la nostra giovane redazione:

 

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

 La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorgono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla. (A. Einstein)”

 

Ho citato l’illustre mente che parlava di crisi negli anni ’30 del secolo scorso. La crisi è l’argomento principale dell’informazione di oggi. L’idea di crisi in ognuno di noi rischia di condizionare le prospettive con le quali vediamo la nostra storia quotidiana. E’ diventata la chiave di decodifica del mondo, la crisi ci fa amare qualche saltimbanco improvvisato, giocoliere tanto nella politica, quanto nelle parole che ci propone, come talvolta ci fa odiare chi ci sveglia e ci dice “i tempi son cambiati”.

 

I tempi sono effettivamente cambiati e tutto il resto è anacronisticamente nostalgia. Ci piace vedere il sindacalista che incita a sventolare una bandiera in piazza, ci piacciono le bandiere bianche, rosse o nere che si mostrano sotto i balconi del potere, ma forse stiamo guardando un bel film dei tempi andati e nulla può essere più come lo abbiamo visto e sognato nelle battaglie politiche dei nostri padri o di quando eravamo giovani. 

 

Allora riprendiamoci in mano la bussola e cerchiamo di capire i nostri tempi. Lo faremo volendo correre più veloce degli altri, con la presunzione dei visionari, di quelli che non si arrendono al conformismo dei tempi, ai lamenti dei tanti o dei molti che hanno già spento il loro futuro.

 

Vi narreremo i nostri giorni, ve ne racconteremo i mali, ma non lasceremo mai spenta la luce che illumina il nostro domani, non permetteremo che il banale catturi anche noi, dopo essersi impossessato già delle opinioni e delle coscienze di molti plasmate da un mercato dell’informazione che colleziona e vende al miglior offerente quello che più piace sentire.

 

Proveremo ad essere avanti, sempre e comunque, ma vogliamo anche le vostre voci, forti e chiare. Non vogliamo lasciarvi dormire soli nell’oblio, non vogliamo che le vostre notti siano insonni, ma se dovranno esserlo, desideriamo tenervi compagnia, stringere le vostre mani, ascoltare i sussurri della notte ed insieme percorre questa lunga strada…

Giuseppe Visone






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Direttore Editoriale
giuseppe.visone@pontilenews.it

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Direttore Responsabile
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