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Il Salone Nautico di Genova 2026 ha confermato una tendenza che ormai non si può ignorare: la tecnologia a bordo sta cambiando il modo di vivere il mare, e non soltanto per chi possiede uno yacht da decine di metri. Tre innovazioni presentate in questa edizione — il giroscopio Dometic per la stabilizzazione barca, il sistema di gestione audiovisiva MyAI di Videoworks e la propulsione elettrica marina firmata RAD Propulsion — raccontano direzioni diverse ma convergenti verso la stessa meta: un’esperienza a bordo più confortevole, intelligente e sostenibile.
Come funziona davvero il giroscopio per la stabilizzazione della barca
Il rollio è uno dei nemici storici del comfort in navigazione. Chi ha passato anche solo qualche ora su un’imbarcazione in condizioni di mare mosso sa bene di cosa si parla: oggetti che scivolano, sonno impossibile, mal di mare che non risparmia nessuno. La soluzione giroscopica non è nuova in assoluto, ma la versione presentata da Dometic — distribuita in Italia da Indemar — porta con sé caratteristiche tecniche che meritano attenzione.
Ugo Miceli, Project Manager di Indemar, ha illustrato il funzionamento del sistema durante il Salone. Il dato più interessante riguarda i tempi: il giroscopio Dometic raggiunge la velocità minima di rotazione utile alla stabilizzazione in soli 7 minuti e 30 secondi. Per arrivare alla piena velocità operativa occorrono invece 16 minuti. Numeri che, rispetto alle generazioni precedenti di dispositivi analoghi, rappresentano un miglioramento significativo in termini di reattività.
La velocità di rotazione del volano interno si attesta a 4.700 giri al minuto, un valore che genera il momento giroscopico necessario a contrastare il movimento laterale dello scafo. Dal punto di vista dell’alimentazione, il sistema è compatibile con impianti a 12V, 24V e 48V, il che lo rende adattabile a una gamma molto ampia di imbarcazioni, dai motoryacht compatti fino a unità di dimensioni più importanti.
Il principio fisico alla base è quello della precessione giroscopica: un volano che ruota ad alta velocità su un asse tende a resistere ai cambiamenti di orientamento, e questa resistenza viene sfruttata per opporsi al rollio. A differenza delle pinne stabilizzatrici attive, che richiedono movimento relativo tra scafo e acqua, un giroscopio funziona anche da fermo — in rada, in porto, all’ancora. È proprio questo il vantaggio competitivo più apprezzato dai diportisti che usano la barca come seconda casa galleggiante.
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MyAI di Videoworks: gestire l’intero sistema di bordo con una sola interfaccia
La domotica marina ha fatto passi enormi negli ultimi anni, ma l’integrazione tra sistemi diversi — audio, video, illuminazione, climatizzazione, sicurezza — è rimasta spesso il punto debole. Ogni componente parlava la propria lingua, e il risultato era una cabina di controllo frammentata, accessibile solo a chi conosceva ogni singolo dispositivo.
Videoworks, azienda italiana specializzata nell’integrazione tecnologica per yacht e superyacht, ha presentato MyAI, una piattaforma progettata per unificare la gestione di tutti i sistemi audiovisivi di bordo attraverso un’unica interfaccia intelligente. L’elemento distintivo è l’uso dell’intelligenza artificiale per anticipare le preferenze dell’utente, adattare automaticamente le impostazioni in base al contesto — ora del giorno, numero di persone a bordo, condizioni esterne — e semplificare operazioni che prima richiedevano l’intervento di un tecnico specializzato.
In pratica, MyAI punta a trasformare la gestione dell’entertainment e del comfort di bordo in qualcosa di paragonabile all’esperienza di uno smartphone: intuitivo, personalizzabile, sempre aggiornato. Per i cantieri nautici, questo significa anche poter offrire ai propri clienti un sistema che si evolve nel tempo tramite aggiornamenti software, senza dover sostituire l’hardware.
RAD Propulsion: la propulsione elettrica marina conquista nuovi mercati
Sul fronte della propulsione, RAD Propulsion è uno dei nomi più attivi nel segmento della motorizzazione elettrica marina. L’azienda produce sistemi di propulsione come il RAD 40 e il RAD 120, pensati per imbarcazioni professionali e da diporto che vogliono ridurre le emissioni senza rinunciare alle prestazioni.
La notizia più rilevante degli ultimi mesi riguarda l’espansione geografica: RAD Propulsion ha aperto una base operativa a Charleston, negli Stati Uniti, consolidando la propria presenza nel mercato nordamericano. Parte di questa strategia passa attraverso una collaborazione con Zodiac of North America, marchio storico nel settore dei gommoni professionali e militari — un’indicazione chiara che la tecnologia elettrica non è più confinata al diporto premium ma entra nei segmenti operativi e istituzionali.
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Simon Payne, Sales Director di RAD Propulsion, ha sottolineato come il mercato nordamericano rappresenti un’opportunità strategica per la crescita dell’azienda, grazie alla combinazione di incentivi pubblici alla decarbonizzazione e di una domanda crescente da parte di operatori portuali, forze di sicurezza e flotte commerciali leggere.
In Europa, l’interesse per la propulsione elettrica marina continua a crescere, spinto sia dalla normativa ambientale che dalla consapevolezza dei costi operativi: un motore elettrico marino ha meno componenti soggetti a usura rispetto a un endotermico, e i costi di manutenzione nel lungo periodo tendono a essere sensibilmente inferiori. Il punto critico rimane l’autonomia, che dipende dalla capacità delle batterie di bordo — ma i progressi nella chimica degli accumulatori stanno riducendo questo gap anno dopo anno.
Tre tecnologie, una sola direzione
Mettere insieme giroscopio, intelligenza artificiale e propulsione elettrica in un unico ragionamento non è forzato: tutte e tre queste tecnologie rispondono alla stessa domanda che si pone il diportista moderno. Come posso navigare — o stare in barca — in modo più comodo, più sicuro e con meno impatto?
Il giroscopio per la stabilizzazione della barca risolve un problema fisico e fisiologico che ha scoraggiato intere generazioni di appassionati. Un sistema come MyAI abbassa la soglia di complessità tecnologica a bordo, rendendo accessibile anche a chi non è un tecnico la gestione di sistemi sofisticati. La propulsione elettrica, infine, ridisegna il rapporto tra navigazione e ambiente, con ricadute concrete su rumore, emissioni e costi.
Per chi sta valutando un nuovo acquisto o un refit, queste tre aree — stabilizzazione, integrazione digitale, motorizzazione — sono ormai criteri di scelta tanto quanto la lunghezza dello scafo o il design degli interni. Il mercato lo ha capito, e i cantieri che non si aggiornano rischiano di restare indietro. Per approfondire le tecnologie di propulsione elettrica marina e i trend del settore, il sito ufficiale di RAD Propulsion offre documentazione tecnica aggiornata sui sistemi disponibili.
Il Salone di Genova ha sempre avuto il merito di portare in Italia le tendenze globali della nautica prima che diventino mainstream. Quest’anno, tra i corridoi degli stand, la sensazione era quella di un settore che non si limita più a costruire barche più belle: le vuole anche più intelligenti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
