Il velista genovese Matteo Sericano partecipa alla Route du Rhum 2026 il 1º novembre da Saint-Malo con il Class 40 Lucente, affrontando 3.542 miglia in solitaria.
Il 1º novembre 2026 da Saint-Malo partirà una delle regate più iconiche del calendario velico internazionale, e tra i protagonisti ci sarà un italiano: Matteo Sericano, velista genovese, che affronterà la Route du Rhum 2026 in solitaria a bordo del suo Class 40 Lucente. Non un grande sponsor alle spalle, non un team corporate, ma una campagna costruita sulle persone — un approccio che, nel mondo della vela oceanica, dice già molto del carattere di chi lo sceglie.
Cosa è la Route du Rhum e perché conta così tanto
La Route du Rhum è una regata oceanica in solitaria tra le più prestigiose al mondo. Si corre ogni quattro anni e collega Saint-Malo, in Bretagna, alla Guadalupa, attraverso l’Atlantico. La distanza è di 3.542 miglia in solitaria: chilometri di oceano aperto, senza equipaggio, senza la possibilità di delegare una manovra, una decisione meteorologica, un momento di stanchezza. Chi parte lo fa sapendo che dovrà bastare a sé stesso per settimane.
L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente affollata nella categoria Class 40: sono 49 gli iscritti in questa flotta, un numero che rende la competizione serrata fin dalle prime ore di navigazione. Il Class 40 è una classe monotipo che impone limiti precisi di lunghezza e attrezzatura, livellando tecnicamente le barche e spostando l’ago della bilancia verso le capacità del singolo skipper. È, in un certo senso, la classe che premia di più il navigatore puro.
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Matteo Sericano e il Class 40 Lucente
Sericano arriva alla Route du Rhum 2026 con la sua barca, il Class 40 battezzato Lucente. Il nome non è casuale: in vela, dare un nome alla barca è quasi sempre un atto di intenzione. E l’intenzione di questo velista genovese sembra chiara: navigare a modo suo, con una campagna che mette al centro le persone piuttosto che i grandi marchi commerciali.
Questo modello di partecipazione non è inedito nella vela offshore, ma resta minoritario. La maggior parte degli equipaggi che si presentano ai nastri di partenza delle grandi regate oceaniche hanno alle spalle strutture aziendali, contratti di sponsorizzazione pluriennali, team di shore crew numerosi. Sericano sceglie una strada diversa, più artigianale e più personale. È un approccio che richiede più lavoro di costruzione della rete, ma che spesso genera un legame autentico con chi decide di supportare il progetto.
Saint-Malo, il 1º novembre: cosa aspettarsi dalla partenza
La partenza dalla baia di Saint-Malo è uno degli spettacoli più intensi della vela europea. Ogni edizione richiama centinaia di migliaia di spettatori sulle banchine della città bretone, con le barche che si radunano in acqua nei giorni precedenti il via. Il 1º novembre 2026 sarà il momento in cui Lucente taglierà la linea di partenza insieme agli altri 48 Class 40 iscritti, puntando verso l’Atlantico aperto.
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Le condizioni meteorologiche di inizio novembre nell’Atlantico settentrionale sono tradizionalmente impegnative: depressioni in transito, venti forti, mare formato. Per uno skipper in solitaria, la gestione del sonno e dell’energia nelle prime 48-72 ore è spesso determinante per l’intera traversata. La capacità di leggere il meteo, di scegliere il momento giusto per riposare, di non consumarsi nelle manovre inutili: sono queste le variabili che separano chi arriva bene da chi arriva esausto — o non arriva affatto.
La vela italiana sulle rotte oceaniche
La partecipazione di un velista italiano come Matteo Sericano alla Route du Rhum 2026 è un segnale interessante per la scena velica nazionale. Le grandi regate oceaniche in solitaria sono storicamente dominate dai francesi, che hanno una cultura della course au large profondamente radicata, con scuole, strutture e un pubblico di massa che segue queste competizioni come in Italia si segue il calcio. Per un italiano arrivare ai nastri di partenza di Saint-Malo — e farlo con una barca propria, un progetto personale, una rete di sostenitori costruita nel tempo — rappresenta un risultato già significativo, prima ancora che la regata cominci.
La flotta Class 40 con i suoi 49 iscritti è un contesto competitivo di altissimo livello. Tra gli skipper ci sono professionisti con anni di regate oceaniche alle spalle. Navigare in questo gruppo, gestire la tattica di flotta nelle prime ore e poi trovare la propria rotta sull’oceano è una sfida tecnica e mentale che non lascia margine di improvvisazione.
Tra pochi giorni Lucente lascerà la costa bretone e Sericano si troverà solo con il suo Class 40, 3.542 miglia davanti e l’Atlantico intorno. La Route du Rhum 2026 inizia il 1º novembre, ma per chi la vive dall’interno, è già cominciata da mesi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
