Due ori, un argento e la Nations Cup: la vela italiana porta a casa un bottino straordinario dagli Europei Nacra 15 di Barcellona, confermandosi la nazione di riferimento nella classe catamarano olimpica giovanile. Un dominio netto, certificato dal fatto che sette equipaggi italiani si sono piazzati nei primi dieci posti della classifica assoluta — un dato che racconta meglio di qualsiasi commento la profondità del movimento tricolore in questa classe.
Di Martino e Cittar: dal mondiale all’oro europeo, il cerchio si chiude
Mattia Di Martino e Nina Cittar sono i nuovi campioni europei assoluti e Under 19 del Nacra 15. Un titolo che arriva come naturale coronamento di una stagione eccezionale: la coppia aveva già conquistato il titolo mondiale nel corso dell’estate 2026, e l’anno precedente si era fermata all’argento europeo. Stavolta nessun rimpianto — solo oro.
Di Martino gareggia per la Società Velica di Barcola e Grignano, mentre Cittar è tesserata per la Società Triestina Sport del Mare. Due club di Trieste che, insieme, esprimono uno dei binomi più forti del panorama velico giovanile europeo. La loro progressione è lineare e convincente: vicecampioni europei nel 2025, campioni del mondo e campioni d’Europa nel 2026. Una traiettoria che, a questo ritmo, li proietta inevitabilmente verso il radar delle federazioni internazionali in vista dei prossimi cicli olimpici.
Proprio alle loro spalle, nella classifica assoluta e Under 19, si sono piazzati Alessandro Vargiu e Noa Lisci, argento. Un risultato che vale doppio: conferma la solidità del team italiano e dimostra che il livello non si esaurisce con i primi classificati. Avere due barche italiane sul podio assoluto agli europei non è un caso fortunato — è il segno di un lavoro strutturato.
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Albrizio e Oteri: Trieste domina anche tra gli Under 17
Se il titolo assoluto porta la firma di una coppia mista tra Barcola e Triestina Sport del Mare, il trono Under 17 è interamente di marca Società Triestina Sport del Mare. Julija Albrizio e Simone Oteri, entrambi tesserati per lo stesso circolo triestino, si sono aggiudicati il titolo europeo nella categoria Under 17 degli Europei Nacra 15 di Barcellona.
È un risultato che parla di futuro: vincere nella categoria più giovane della manifestazione significa che la pipeline italiana è piena e promettente. Albrizio e Oteri hanno davanti a sé anni di competizioni ad alto livello, e un oro europeo a questa età è una base di partenza formidabile. Il Nacra 15 è una classe olimpica, il che significa che ogni titolo giovanile conquistato in questa disciplina ha un peso specifico ben preciso nel percorso verso i Giochi.
La Nations Cup e il dominio collettivo dell’Italia
I risultati individuali sarebbero già sufficienti a raccontare una grande giornata per la vela italiana. Ma c’è un numero che li amplifica ulteriormente: sette equipaggi italiani nei primi dieci posti della classifica assoluta. Non è una coincidenza — è la fotografia di un sistema che funziona, dalla formazione dei giovani velisti fino alla preparazione tecnica e atletica.
Questa presenza massiccia ai vertici della classifica ha portato all’Italia anche la Nations Cup, il trofeo assegnato alla nazione con il miglior rendimento complessivo. L’Italia ha preceduto Ungheria e Francia, due federazioni che storicamente investono molto nel settore giovanile della vela. Battere entrambe nella classifica per nazioni è un segnale che va oltre il singolo evento.
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Il Nacra 15 è una classe relativamente giovane nel panorama olimpico giovanile, ma l’Italia ha saputo costruire attorno ad essa un ecosistema competitivo solido. Circoli come la Società Triestina Sport del Mare — che in questa edizione degli europei Nacra 15 ha espresso ben tre degli atleti più titolati — rappresentano il cuore pulsante di questo sviluppo. Non è retorica: è la realtà dei numeri sul campo.
Barcellona come palcoscenico, Trieste come vivaio
La scelta di Barcellona come sede degli europei garantisce condizioni di vento e mare che mettono alla prova ogni equipaggio in modo equilibrato. Vincere qui, davanti alle migliori nazioni europee della classe, ha un valore aggiuntivo rispetto a una competizione in acque più prevedibili. Il fatto che l’Italia abbia dominato in questo contesto rende i risultati ancora più significativi.
Vale la pena sottolineare la concentrazione geografica del talento italiano: Trieste si conferma una delle capitali mondiali della vela giovanile. Tre atleti su cinque tra i più titolati di questi europei — Cittar, Albrizio, Oteri — sono tesserati per la Società Triestina Sport del Mare. Un circolo, un metodo, risultati che parlano da soli.
Per chi vuole seguire gli sviluppi ufficiali della classe e del calendario internazionale, il riferimento è la Federazione Italiana Vela, che ha documentato l’intera rassegna con classifiche e dettagli tecnici.
Due ori, un argento, la Nations Cup e sette equipaggi nella top ten: gli europei Nacra 15 di Barcellona resteranno a lungo come uno dei risultati collettivi più importanti della vela giovanile italiana. Di Martino, Cittar, Vargiu, Lisci, Albrizio e Oteri hanno scritto una pagina che va ben oltre il singolo podio — hanno dimostrato che l’Italia, in questa classe, non è una sorpresa ma una certezza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
