Terrore sul treno: “ho cinque chili di tritolo” | Le ragioni di un’azione drammatica

Prezioso, come sempre, il lavoro congiunto del personale della polizia ferroviaria e dei carabinieri, che hanno risolto la situazione

Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che la situazione potesse degenerare. Ma sono stati attimi di terrore quelli vissuti su un treno come tanti, tra quelli che sfrecciano lungo i binari italiani. Ecco cosa è accaduto.

Panico a bordo (Ansa)
Panico a bordo (Ansa)

Tutto accade a bordo di un treno che da Livorno viaggiava verso Milano. A essere denunciato un campano di 44 anni con alcuni precedenti penali alle spalle. Come detto, si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. In particolare, prezioso, come sempre, il lavoro congiunto del personale della polizia ferroviaria e dei carabinieri.

Il treno, come detto, sembra dover fare un viaggio comune a quello di tutti i giorni. Convogli che, quotidianamente, trasportano migliaia di pendolari. Nella fattispecie, questo treno viaggiava da Livorno verso Milano. Un treno che, ogni giorno, effettua il servizio per trasportare chi magari lavora lungo quel percorso.

Ma a turbare la tranquillità di tutti, il 44enne campano con precedenti penali. L’uomo ha iniziato a urlare e a minacciare di far saltare in aria tutto, grazie all’esplosivo che aveva con sé. Ecco i motivi dell’insano gesto, che solo grazie alla professionalità di chi è intervenuto non ha avuto conseguenze più gravi.

Panico a bordo

Immediatamente è stato lanciato l’allarme, il treno è stato fatto fermare in stazione a Fiorenzuola dove sono saliti a bordo gli agenti della Polfer, con il comandante, e i carabinieri del Radiomobile del capoluogo della Valdarda. Ma perché tutto ciò? Il motivo è davvero incredibile.

Treno
Panico a bordo (Ansa)

Tutto accade a bordo di un treno che da Livorno viaggiava verso Milano. A essere denunciato un campano di 44 anni con alcuni precedenti penali alle spalle. Come detto, si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. In particolare, prezioso, come sempre, il lavoro congiunto del personale della polizia ferroviaria e dei carabinieri.

Il treno, come detto, sembra dover fare un viaggio comune a quello di tutti i giorni. Convogli che, quotidianamente, trasportano migliaia di pendolari. Nella fattispecie, questo treno viaggiava da Livorno verso Milano. Un treno che, ogni giorno, effettua il servizio per trasportare chi magari lavora lungo quel percorso.

Ma a turbare la tranquillità di tutti, il 44enne campano con precedenti penali. L’uomo ha iniziato a urlare e a minacciare di far saltare in aria tutto, grazie all’esplosivo che aveva con sé. Ecco i motivi dell’insano gesto, che solo grazie alla professionalità di chi è intervenuto non ha avuto conseguenze più gravi.

Panico a bordo

Immediatamente è stato lanciato l’allarme, il treno è stato fatto fermare in stazione a Fiorenzuola dove sono saliti a bordo gli agenti della Polfer, con il comandante, e i carabinieri del Radiomobile del capoluogo della Valdarda. Ma perché tutto ciò?

Il motivo è incredibile. E definirlo futile è un grosso eufemismo. Il 44enne, infatti, viaggiava senza biglietto. E, come ovvio, al primo controllo utile è stato scoperto e sanzionato perché sprovvisto dell’obbligatorio titolo di viaggio. Da quel momento, quindi, ha iniziato a dare in escandescenze, minacciando di usare il tritolo che aveva con sé.

Tutto ciò è accaduto poche settimane fa, lo scorso 9 novembre. Ovviamente (e fortunatamente) l’uomo non aveva esplosivo con sé, come accertato dagli agenti della polizia ferroviaria e dai militari dell’Arma prontamente intervenuti.
Una volta bloccato lo hanno portato in caserma, ovviamente il suo bagaglio non conteneva il tritolo, e denunciato, al termine degli accertamenti per procurato allarme. Il treno ha accumulato, per il rapido intervento di polizia e carabinieri, solo 15 minuti di ritardo.  Ma sicuramente per chi ha avuto la sfortuna di trovarsi, suo malgrado, coinvolto in quella strana, stranissima, giornata, ricorderà per molto tempo l’accaduto.