L’orologio da un milione di dollari non è un Rolex | L’ha scelto l’uomo più elegante del mondo

Gli orologi sono categorizzati come “accessori”, ma una tale definizione risulta riduttiva per un oggetto che arriva a costare un milione di dollari. E per indossarlo ci vuole personalità.

Accessorio. Il dizionario Treccani lo definisce in questo modo: “Che s’accompagna a ciò che è o si considera principale, quindi secondario, marginale, complementare e sim.” Più in dettaglio, per quanto attiene all’abbigliamento viene così spiegato: “gli elementi che completano un abito o vi s’aggiungono con funzione decorativa o utilitaria”.

Orologio prezioso
E’ un orologio quasi impossibile: non a caso è stato scelto dall’uomo più elegante che ci sia mai stato | Pontilenews.it

In buona sostanza qualcosa la cui presenza non è indispensabile, ma serve solo ad arricchire qualcosa che è già completo. Nel caso degli orologi non è propriamente così. Dal giorno in cui è nato il segnatempo da indossare, sia esso da taschino o da polso è apparso subito chiaro che sarebbe diventato un oggetto in grado di rivelare personalità e stato sociale di chi lo indossa.

La nascita di un oggetto di culto

In principio era la meridiana… Ehm, no. I primi orologi in grado di accompagnare il proprietario nella vita quotidiana sono stati gli orologi da tasca. I primi esemplari risalgono al XV secolo e la precisione non era davvero il loro forte, prova ne è che non avevano la lancetta dei minuti, che sarebbe servita davvero a poco. Già da allora era uno status symbol, solo pochi re e aristocratici erano in grado di dotarsi di un simile costosissimo accessorio.

La “cipolla”, però, è stato l’apripista per quello che da lì a qualche secolo avrebbe preso il suo posto: l’orologio da tasca.

Quello che non è noto ai più è che i primi esemplari erano dei gioielli veri e propri ed erano solo da donna. Si narra che il primo esemplare fu creato su commissione per la sorella dell’allora imperatore Napoleone Bonaparte, Carolina. Si trattava di un Breguet.

Cartier
Un esemplare di Santos di Cartier (Cartier website)

Il primo orologio da polso dell’era moderna e da uomo fu creato da una maison di gioiellieri di altissimo pregio, Cartier. Louis Cartier lo creò per il suo amico aviatore Alberto Santos-Dumont nel 1904, un orologio con cinturino in cuoio che serviva al pilota per leggere l’ora mentre era ai comandi del suo velivolo. Sfilarlo dal taschino, invece di tenere le mani sulla cloche, poteva essere un po’ ardito. Il segnatempo così creato prese il nome proprio di colui che lo aveva commissionato: Santos.

Un esemplare straordinario ad un polso straordinario

Da allora l’orologio da polso si è evoluto, ma i brand che detengono il mercato sono quelli storici: Rolex, Vacheron Constatin, Girard-Perregaux, Jaeger-LeCoultre e naturalmente Rolex. Questi segnatempo possono arrivare a costare cifre improponibili ed irraggiungibili ai più, soprattutto nelle versioni personalizzate. Non sono pochi i personaggi che, avendone i mezzi, chiedono alle case produttrici delle variazioni, degli “upgrade” sui modelli standard. Ed ecco quadranti arricchiti di pietre preziose, oltre a casse e bracciali di metalli rari e preziosi. Il rischio che si corre in questi casi è trovarsi al polso qualcosa di estremamente prezioso of course, ma decisamente pacchiano. Anche i brand più rigorosi hanno accettato questi “tuning”, si sa “pecunia non olet”.

Ci sono altri marchi, però, che si stanno affermando su un mercato che è davvero difficile come quello degli orologi di lusso. Si tratta di Jacob & Co.

Jacob e co.

La maison è stata fondata nel 1986 a Manhattan da Yakov Arabov, Jacob Arabo, un tagliatore di diamanti naturalizzato statunitense di origine uzbeka, la cui famiglia è emigrata negli Stati Uniti dall’ex Unione Sovietica alla ricerca, come tanti, del “sogno americano”. Non è un caso che uno dei suoi soprannomi sia “King of Bling”, dove “bling” sta ad indicare lo sbrilluccichio delle pietre preziose.

Jacob Araabo
Il fondatore di Jacob & co. con il nostro Andrea Bocelli (Instagram)

La fama dei suoi orologi è cresciuta dopo che la scelta, come brand ambassador, di un certo Cristiano Ronaldo, uno che il lusso lo conosce e lo frequenta. Altri suoi clienti sono tipetti come Kanye West, Floyd Mayweather e Drake. In passato ha anche collaborato con il compianto stilista di Louis Vuitton e Off-White, Virgil Abloh.

Di recente, una delle sue creazioni, è stata vista al polso di un uomo che è l’eleganza fatta persona e che con i personaggi sopra citati non sembrerebbe, di primo acchito, avere molto a che fare. Si tratta del nostro principe della moda, Valentino Garavani.

Valentino e la sua Maison

Figlio d’arte, Valentino ben presto vola a Parigi per coltivare la sua passione. Lavora per Guy Laroche ed una volta tornato in patria, diventa allievo di Schuberth a Roma. Nel 1957 fonda la maison che porta il suo nome. La “V” comincia a dilagare nel jet-set di quegli anni e nel 1968 arriva la consacrazione quando crea l’abito per le nozze di Jacqueline Kennedy con il miliardario greco Onassis. Una storia costellata di successi, una vita da favola, tanto che arriva ad essere ritratto da Andy Warhol, alla pari di icone dello spettacolo come Marilyn Monroe, Elvis Presley ed Elizabeth Taylor.

Nella sua lunghissima carriera Valentino ha ricevuto premi prestigiosi, Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito, Cavaliere di Gran Croce, Cavaliere del Lavoro e ultimo solo in ordine di tempo, riceve la Legion d’onore, la più alta onorificenza della Repubblica francese. Non male per uno partito da Voghera… Nel 2007 lascia la maison e si ritira.

L’orologio Jacob & co. di Valentino

Certo deve essere una bella soddisfazione vedere indossata una propria creazione da un maestro assoluto della moda. Chissà cosa ha provato l’ex immigrato uzbeko vedendo indossato lo splendido Royal proprio da Valentino.

Valentino
Valentino e il suo Jacob & co. da un milione di dollari (Instagram watchopiaa)

Si tratta di un esemplare unico, in oro rosa, ma lo splendido colore rosa non è quasi visibile in quanto completamente ricoperto da diamanti taglio baguette nel numero impressionante di 344. L’orologio, creato in soli diciotto esemplari, ha un prezzo stimato di un milione di dollari. Astronomico per molti, ma non per Valentino, una delle poche persone al mondo in grado di indossarlo con nonchalance senza timore di sembrare eccessivo.

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