Gianni Agnelli velista controcorrente | Il disgusto delle “signore eleganti”

Amava molto la vita balneare, l’avvocato Gianni Agnelli. Barche e aneddoti che si intrecciano con la storia d’Italia

L’avvocato Gianni Agnelli. Una delle persone più influenti della storia industriale d’Italia. Con la Fiat ha segnato il cambiamento d’epoca, sociale e finanziario del nostro Paese. Ha contribuito a tracciare il percorso del boom economico, che ha trascinato l’Italia, uscita fiaccata dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma l’avvocato Gianni Agnelli è stato anche un simbolo di stile ed eleganza.

L'avvocato Gianni Agnelli e la passione per il mare (web source) 15.12.2022 pontilenews
L’avvocato Gianni Agnelli e la passione per il mare | Pontilenews.it

Sempre impeccabile. Un modo di esprimersi pacato ed elegante. Anche nel commentare fatti più “da bar”. Il nome degli Agnelli e della Fiat è legato, infatti, indissolubilmente, a quello della Juventus. La squadra italiana più vincente. Sono noti i suoi paragoni tra calcio e arte. Su tutti, i soprannomi dati ad Alessandro Del Piero, “Pinturicchio”, negli anni più fulgidi. “Godot”, in un periodo di appannamento calcistico.

Insomma, l’avvocato Gianni Agnelli è sempre stato una icona di stile. Come dimenticare la tendenza lanciata negli anni degli orologi (ovviamente costosissimi) sopra il polsino della camicia? E anche per quanto concerne le autovetture, l’Avvocato, non era da meno.

Gianni Agnelli, velista di classe

Appartengono al mito le storie che riguardano le “spiaggine” che l’avvocato Agnelli commissionò. Per essere ancora più glamour. Parliamo, infatti, di piccole autovetture, pensate appositamente per percorrere piccolissimi tragitti. Dall’abitazione al bagnasciuga. Ovviamente, in pochi potevano permettersele. Gianni Agnelli ne ebbe almeno tre.

Amava molto la vita balneare, l’avvocato Gianni Agnelli. Appartengono al mito alcuni aneddoti che parlano della passione marinara e, in particolare, per le barche a vela, dell’avvocato Agnelli. A raccontarli, in un bel libro che si intitola “In mare con l’Avvocato”, è il suo capo marinaio. Agnelli aveva all’improvviso la voglia di navigare e nuotare e così, dal nulla, avvertiva il proprio equipaggio che doveva allestire tutto. Ovviamente poteva permetterselo. E poi i tuffi, ma anche le disavventure, che possono accadere sempre in mare.

E che dire dei party a bordo, quando le tante dame eleganti conosciute dall’avvocato Agnelli pasteggiavano con champagne dei migliori, ma erano costrette a mangiare le acciughe con le mani. Sono i “rischi” nell’avere a che fare con un dandi come l’Avvocato.

Tante le barche avute e amate dall’avvocato Agnelli. In primis il Tomahawk, negli anni ’50. 12 metri di barca da Coppa America costruito nel 1939 da Camper& Nicholson. Alla fine del decennio, Agnelli ebbe Agneta, disegnata e costruita dallo svedese Knud Reimers. Lunga 25 metri, l’avvocato la mantenne per 25 anni. E’ diventata oggi una nave scuola la Capricia, costruita a Stoccolma nel 1963 su progetto dell’architetto svedese Reimers. Lunga 22 metri, l’avvocato l’acquisto nel 1971, prima di donarla nel 1993 alla Marina Militare. Nel 1988 per la prima volta Agnelli si fa costruire una barca ex novo: è il tempo della Extrabeat, lunga 36 metri, con un albero alto 49 metri. Imponente. La Stealth la usano ancora i nipoti John e Lapo Elkann, sebbene sia stata costruita nel 1996.

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L’avvocato Gianni Agnelli e la passione per il mare (web source)

Ma, una menzione speciale la merita Azzurra, la barca guidata dallo skipper Cino Ricci che, ancor prima di Luna Rossa e Mascalzone latino fece innamorare gli italiani. Anche in questo caso, come in molti avvenimenti storici del nostro Paese, c’era di mezzo l’avvocato Agnelli.