Depressione e mesi di malattia: quanti ne puoi avere e come chiedere

Depressione: è possibile richiedere permessi di malattia al datore di lavoro? Vediamo la questione più da vicino.

La depressione è un problema che affligge molte persone, forse anche troppe. A volte questo termine viene usato erroneamente, per indicare una sensazione di tristezza o una giornata di malessere, mentre la depressione è ben altro. È considerata una vera e propria malattia, che in alcuni periodi è più forte, mentre in altri più debole. In ogni caso, va presa sempre sul serio ed è necessario fornire aiuto alle persone che ne soffrono.

depressione e lavoro
Depressione e lavoro: cosa si può fare? – Pontilenews.it

Essendo una patologia, il governo l’ha considerata, riconoscendole l’invalidità civile. Se viene considerata un’invalidità, ovviamente, ci si chiede se la persona depressa può assentarsi o meno dal lavoro, quanti giorni ed entro quali norme. La percentuale di invalidità può variare a seconda della gravità, partendo da una sindrome depressiva lieve, del 10 per cento, fino alla psicosi ossessiva, che va dal 70 all’80 per cento.

Depressione e professione: quanto tempo di malattia si può richiedere?

Innanzitutto, cerchiamo di capire cosa sia la depressione. Viene definita come un disturbo dell’umore, che presenta diversi sintomi, tra i più gravi che vengono sviluppati nel corso del tempo, ci sono l’isolamento e il suicidio. I primi segnali si manifestano con disturbi dell’appetito, si ha un cambiamento repentino: o si mangia troppo o si perde la fame. Anche la sonnolenza e una costante stanchezza sono peculiarità di questa patologia, la persona che ne soffre tende a dormire sempre, anche durante il giorno.

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La depressione è un disturbo dell’umore – Pontilenews.it

Bisogna anche dividere episodi di depressione e una depressione costante, poiché l’episodio può capitare a tutti e non è considerato una patologia. Inoltre, un caso di depressione isolato, può essere dovuto ad una particolare situazione, mentre la patologia presenta uno stato di profonda tristezza immotivata e continua. Nel caso della malattia, si può richiedere l’invalidità civile, con la possibilità di assentarsi dal lavoro per motivi di salute, con retribuzione, come per le altre patologie.

Assenza dal lavoro retribuita?

Per quanto riguarda la durata dell’assenza da lavoro retribuita, viene stabilita dal medico curante, che la indica nel certificato medico. Tuttavia, bisogna fare attenzione al periodo di comporto, ovvero, il tempo tutelato dalla legge, stabilito dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) e dagli accordi aziendali. Un periodo di tre mesi è previsto per chi ha svolto un servizio per meno di dieci anni, mentre un lasso di tempo di sei mesi è riservato a chi ha superato i dieci anni di anzianità. Per assicurarsi di sapere il limite massimo di assenza, bisogna verificare il periodo di comporto descritto sul contratto di lavoro.

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De pressione, ci si può assentare per mesi da lavoro? – Pontilenews.it

È fondamentale sapere quale sia il limite di comporto, poiché se si superano i giorni o i mesi, determinati nel contratto aziendale, si può essere licenziati, perdendo il posto di lavoro. Una situazione che può aggravare il disturbo dell’umore. Inoltre, per richiedere l’assenza dal lavoro, è doveroso presentare un certificato di malattia, in cui è inserita la diagnosi e i giorni di prognosi. Questo certificato deve essere compilato, esclusivamente, dal medico curante, non da psicoterapeuti o psicologi.

Si consiglia di affidarsi ad un medico specialista, come psicologi, psichiatri e psicoterapeuti, per una descrizione dettagliata della patologia, per poi presentarla al medico che dovrà compilare il certificato destinato al datore di lavoro. Inoltre, il dipendente in malattia, per depressione, può uscire di casa, concedendosi momenti di benessere, divertimento e svago, senza rischiare il licenziamento.

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