Ecco cosa sostituirà il RdC: ora si possono richiedere i soldi, la nuova piattaforma è online

Addio al Reddito di Cittadinanza, arriva la nuova piattaforma online dove poter richiedere un contributo mensile: Supporto formazione e lavoro.

Da settembre si è detto ufficialmente addio al Reddito di Cittadinanza. Tante le proteste che hanno coinvolto principalmente la Campania, Regione con più richieste in assoluto del contributo economico. Nonostante ciò, il Governo ha portato avanti la sua idea di sostituire il Reddito con una nuova misura, che ha preso il via attraverso l’apertura della piattaforma Supporto formazione e lavoro.

Reddito di cittadinanza addio, arriva la nuova misura del Governo
Reddito di cittadinanza addio, arriva la nuova misura – Pontilenews.it

Come già anticipato, tutti coloro che ricevevano il reddito hanno ormai ricevuto il messaggio da parte dell’Inps che dichiarava lo stop ufficiale al versamento sui conti dei (circa) 750 euro. Dopo l’sms, da settembre, chi ne avrà i requisiti, potrà inoltrare domanda sulla piattaforma Supporto formazione e lavoro, che anche attraverso la sua sigla dimostra come la misura differirà dalla precedente. Innanzitutto questa volta i requisiti saranno molto più stringenti.

Come richiedere il nuovo Reddito che sostituirà il Reddito di Cittadinanza: requisiti e limitazioni

Potranno chiedere il reddito solo coloro che si trovano situazioni familiari davvero problematiche, il resto potrà ricevere una piccola quota mensile, ma solo per 12 mesi e soprattutto solamente seguendo le nuove regole che prevedono corsi di formazione e proposte di lavoro. In sostanza, ci sarà un percorso ben preciso da seguire, e solo chi accetterà con firma di impegnarsi al programma potrà ricevere il contributo mensile.

Inps, piattaforma Supporto per la formazione e il lavoro
Inps, piattaforma Supporto per la formazione e il lavoro – Pontilenews.it

Si parla di 350 euro per 12 mesi, seguendo il corso di formazione e accettando la prima offerta di lavoro che verrà proposta in base al proprio profilo, rispettando per quanto possibile le proprie capacità. Nel caso in cui invece si deciderà di rinunciare all’offerta di lavoro, la domanda decadrà automaticamente, senza più possibilità di riattivarla. Secondo le prime dichiarazioni da parte dei tecnici delle piattaforme, ci si aspettava un boom di domande tanto che nei giorni precedenti i media avvisavano che non si sarebbe trattato di un click day perché sarebbero state considerate tutte le domande senza l’ordine di inoltro.

Effettivamente non c’è stato alcun click day e il flusso di domande che ci si aspettava non è arrivato. Molto probabilmente diverse famiglie rinunceranno al contributo per non incastrarsi con corsi di formazione e proposte di lavoro che potrebbero non soddisfare le aspettative. Chi invece ha voglia di mettersi in gioco potrà già inoltrare la domanda e provare a vedere se riuscirà a rientrare nei vari requisiti.

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