Se ti comporti sempre in questi 5 modi, probabilmente la tua vita è stata solo sofferenza: come uscirne

Chi ha sofferto troppo nella vita tende ad appoggiare determinati comportamenti. Scopriamo quali e il modo per uscirne.

Ci sono cinque indicatori che suggeriscono come una persona abbia molto sofferto nel corso della sua vita. La vita è una corsa ad ostacoli. Ci sono persone che seguono un percorso lineare, altre in discesa trovandosi la strada spianata, altre ancora che devono affrontare dure salite. Proprio queste ultime incontrano molta sofferenza durante la loro vita. Sanno bene cos’è il dolore mentale e fisico e spesso non trovano comprensione o sostegno da parte degli altri.

I segni della sofferenza, come uscirne
I comportamenti di chi ha sofferto – Pontilenews.it

Vivono in una sorta di vortice impetuoso che non toglie mai quel senso di oppressione dal petto e cercano di sopportarlo, accettare il dolore e i carichi emotivi. Ma tenere tutto dentro è sbagliato. Avrà ripercussioni sulla mente e porterà all’adozione di determinati comportamenti negativi.

Come riconoscere chi ha sofferto molto nella vita

Rabbia, tristezza, senso di ingiustizia, lutto sono cause di dolore nella vita. La reazione di sofferenza condiziona l’intero organismo (rigidità posturale, difficoltà respiratorie, problemi digestivi) e in particolar modo la mente. Chi ha sofferto molto tende a mettere in atto cinque stili comportamentali.

stili comportamentali di chi ha sofferto
I cinque stili comportamentali di chi ha sofferto – Pontilenews.it

Il primo è l’indipendenza oltremisura. La persona ha difficoltà ad interagire e a relazionarsi, pensa che il mondo sia un luogo ostile e diffida di tutto e tutti. Conta solo su se stesso. D’altra parte è accomodante oltremisura. Si presenta come un soggetto responsabile, buono, affidabile, generoso. Si mostra disponibile per ottenere accettazione.

Chi ha sofferto è poi passivo, disimpegnato. Accetta ciò che la vita gli offre senza puntare a qualcosa di più. Si annulla e non prende mai iniziative. L’impotenza è frutto del dolore provato. In più è controllante, iper vigile. Sapendo cos’è il tradimento non si fida di nessuno, vuole il controllo di ogni situazione e non ammetta che si seguano altre strade. Ciò causa continua preoccupazione.

Infine chi ha sofferto risulta prepotente. La vita gli ha insegnato che solo con i modi duri si può ottenere qualcosa. Ferisce e non se ne accorge, ha scatti d’ira e tende ad imporsi. Tutti questi stili comportamentali sono sbagliati. Non portano alla felicità ma all’esclusione e a continue paure.

Cambiare è, però, possibile. Con il tempo, analizzando i propri comportamenti e imparando come relazionarsi correttamente con il prossimo. Si potrebbe aver bisogno dell’aiuto di un professionista ma la rinascita è possibile. Passo dopo passo si potrà guardare il mondo e le persone con occhi diversi e scoprire che esistono anche cose belle.

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