Ciccio Graziani, supercannoniere “maledetto” | Salvato da un campione

A distanza di molti anni, l’incredibile rivelazione del campione di Spagna ’82. Fu un fuoriclasse a “guarirlo”

Oggi 70enne, dopo aver tentato la carriera da allenatore, Ciccio Graziani è uno degli opinionisti più pittoreschi ed estrosi di Mediaset. Con le sue sortite simpatiche, ma, soprattutto, con le sue giacche variopinte. Ovviamente, però, non possiamo non dimenticarlo come uno degli eroi della spedizione mondiale di Spagna ’82. Ebbene, a distanza di decenni, emerge un dettaglio piuttosto inquietante su di lui. Era “maledetto”. Ecco come si salvò.

Ciccio Graziani
Ciccio Graziani, salvato da un grande campione del passato | Pontilenews.it

Attaccante campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982. Con la maglia azzurra ha disputato 64 presenze, realizzando 23 reti. Con 122 gol totali nel Torino si trova al 7º posto della classifica dei marcatori del club granata dietro a Valentino Mazzola.

Lo ricordiamo comunque anche con le maglie Roma, con cui ha disputato 57 presenze, realizzando 12 reti, della Fiorentina, 52 presenze e 14 reti, e dell’Udinese, a fine carriera, 33 presenze e 8 reti.

Attaccante molto abile nel gioco aereo, la sua carriera da allenatore non è stata all’altezza di quella da calciatore. Lo ricordiamo soprattutto come vulcanico allenatore del Cervia, la squadra protagonista del reality “Campioni”.

La rivelazione di Ciccio Graziani

Come detto, oggi Graziani è un personaggio televisivo molto simpatico. Lo troviamo spesso come commentatore e opinionista nelle trasmissioni calcistiche di Mediaset. Lì Graziani, oltre ai commenti più prettamente tecnici, spesso si lascia andare a dichiarazioni e atteggiamenti molto simpatici. Il che lo rende molto amato dai telespettatori.

C’è ben poco di simpatico, però, nel racconto che Graziani ha fatto negli ultimi giorni con un’intervista all’edizione fiorentina del Corriere della sera. Il campione del mondo della nazionale di Enzo Bearzot, infatti, ha raccontato di quando, convinto di avere il malocchio, fu “salvato”, diremmo quasi purificato, da un altro grandissimo campione. “Mi tolse il malocchio con l’olio in testa” è il ricordo di Graziani, che si recò nella casa del campione.

Una casa non lussuosa, sebbene questo fosse uno degli atleti più grandi della storia d’Italia. A togliere il malocchio a Graziani, infatti, sarebbe stato il grande Gino Bartali. Uno dei ciclisti più forti di sempre, scomparso nel maggio del 2000. Professionista dal 1934 al 1954, soprannominato “Ginettaccio”, vinse tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948). 

Gino Bartali (Ansa) 16.12.2022 pontilenews
Gino Bartali (Ansa)

Iconica la sua rivalità/amicizia con un altro grande campione dell’epoca, come Fausto Coppi. Personaggio a tutto tondo. Tra storia e leggenda, si narra che la sua vittoria al Tour de France 1948, contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. Nel 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni per la sua attività a favore degli ebrei durante la seconda guerra mondiale.

Sicuramente niente di paragonabile rispetto a quanto avvenuto con Graziani. Bartali, tifosissimo della Fiorentina, infatti, era preoccupato per l’astinenza da reti di Graziani. E, allora, con un po’ di oli sulla schiena e sulla testa, pronunciò alcune frasi incomprensibili e concluse il rito. E Ciccio Graziani ritornò a segnare…

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