La malattia che nessuno conosce ma che ti può colpire d’estate, i dettagli

Proprio d’estate siamo tutti a rischio in merito a una malattia poco conosciuta ma molto insidiosa: ecco di cosa si tratta.

Con l’arrivo della bella stagione, per quanto tutti amiamo il caldo e il sole che ci permettono di rilassarci e di andare al mare, in realtà aumentano anche i pericoli. Non parliamo solo dei rischi legati al caldo come l’insolazione o i cali di pressione, ma anche e soprattutto dell’allarme in merito agli insetti come zanzare, zecche e pappataci: amanti del caldo e dell’umido, durante questa stagione trovano il loro ambiente perfetto per riprodursi e pungere.

La malattia che colpisce d'estate
La malattia che colpisce d’estate: massima attenzione (pontilenews.it)

Da un lato, nella maggior parte dei casi, una puntura di zanzara non causa grossi problemi per la salute: gonfiore, prurito ed eritema sono reazioni normali, che rientrano spontaneamente nel giro di pochi giorni. In altri casi, però, la situazione può aggravarsi e questi insetti possono essere portatori di malattie anche più gravi: ecco una delle peggiori.

La malattia di Lyme: un problema da non sottovalutare

Conosciuta anche come borreliosi di Lyme, questa malattia è una patologia infettiva causata dai batteri Borrelia, trasmessi attraverso il morso di zecche infette. I principali sintomi, non specifici e quindi difficili da ricondurre precisamente a questa malattia, sono l’eruzione cutanea a forma di bersaglio (eritema migrans), febbre non alta, affaticamento e stanchezza e mal di testa.

La malattia che colpisce d'estate
La malattia che colpisce d’estate: massima attenzione (pontilenews.it)

Se però la malattia non viene trattata adeguatamente, può progredire causando problemi ben più gravi tra cui sintomi a carico del sistema muscolo-scheletrico come artromialgie migranti. Da non escludere problemi al sistema nervoso come neuropatie craniali come paralisi del nervo facciale, radiocoloneuropatia acuta e mengite molto dolorosa. Più rari ma molto invalidanti anche i disturbi cardiaci, la linfoadenopatia, la neuroborrelliosi precoce e il linfocitoma boreale, una macchia che va dal rosso al blu e può prendere l’orecchio, il capezzolo o lo scroto.

Quando ci si rende conto di essere stati morsi da una zecca, è sempre bene rimuoverla il prima possibile: con una pinzetta afferratela in modo saldo, evitando di schiacciarla e ruotate di 360° mentre tirate verso di voi con un gesto deciso, ma senza strappi. Conservatela poi in un contenitore chiuso, così che possiate mostrarla al medico. Monitorate i vostri sintomi nei 30 giorni successivi al morso e, se notate qualcosa di strano, rivolgetevi subito al medico così che possa indicarvi strade curative adeguate.

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