Capita che il tuo dito scatti? Cosa vuol dire e come rimediare

Il dito che scatta è un problema da non sottovalutare. Scopriamo cosa significa e come rimediare.

Nel corso della vita possono esserci diversi cambiamenti nel nostro fisico che sono in grado di allarmarci, in particolar modo perché non li conosciamo e non sappiamo bene di cosa si tratta. Un esempio è il dito a scatto che può presentarsi all’improvviso comportando tutta una serie di difficoltà nel quotidiano. Oltre al dolore che si prova, infatti, ci si trova rapidamente a non riuscire a piegare del tutto il dito. Cosa che porta a difficoltà sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni.

dito a scatto rimedi
cos’è il dito a scatto e quali sono i rimedi – Pontilenews.it

E che in alcuni casi possono risultare davvero pesanti da sopportare, sopratutto in base al lavoro che si svolge e all’uso che si fa normalmente con il dito coinvolto nell’infiammazione. Una patologia che è quindi piccola ma che si fa sentire e per la quale è quindi molto importante intervenire con un piano d’azione mirato e con una certa tempestività. Cerchiamo, quindi, di capire come riconoscere il problema fin dai suoi esordi e come agire nel modo più opportuno.

Dito che scatta: cos’è e come rimediare

Quando si hanno problemi alle mani è sempre importante agire per tempo. Le problematiche ad esse legate, però, sono davvero diverse. Il dito a scatto, ad esempio, noto anche come tenosinovite stenosante dei tendini flessori è una vera e propria patologia che coinvolge i tendini flessori e che è causata da un’infiammazione dei tendini.

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Cos’è il dito a scatto e quali sono i rimedi – Pontilenews.it

In sua presenza ci si trova a non riuscire a muovere il dito, dovendosi aiutare con l’altra mano e facendo così fatica a svolgere azioni semplici come tagliare le verdure, impugnare qualcosa o afferrare oggetti. Un problema sicuramente invalidante e che, per questo motivo, è importante riconoscere fin dai primi esordi in modo da non affaticare ulteriormente il tendine infiammato.

Solo in questo modo, infatti, sarà possibile mettere in atto terapie conservative come l’uso di tutori per il dito o le infiltrazioni di cortisone che possono dare un certo sollievo. In alcuni casi anche degli esercizi possono aiutare a migliorare la situazione. Se questa peggiora, però, è molto importante ricorrere ad un intervento chirurgico che si rivela fortunatamente risolutivo ed in grado di riportare il dito alla sua naturale mobilità.

L’intervento ha la durata di cinque minuti e viene eseguito in anestesia locale. Si tratta quindi di un’azione poco invasiva e con margini di rischi davvero esigui. Un modo per tornare alla vita di tutti i giorni in poco tempo l’infiammazione cessa di esserci e di presentarsi e tutto per una guarigione totale.

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