Facebook usa i nostri dati sensibili per creare l’Intelligenza Artificiale: come impedirglielo

Privacy nuovamente messa a dura prova: Facebook usa i nostri dati sensibili per creare l’Intelligenza Artificiale. Problema e soluzione.

Povera privacy. Nuovamente messa in forte discussione dai Big Tech. Una vecchia storia, un super problema praticamente dalla nascita ed esplosione del fenomeno social. Fin qui niente di nuovo, almeno fin quando non è entrata in scena la tanto discussa Intelligenza Artificiale.

facebook dati sensibili
Attenzione alla condivisione di dati su Facebook – Pontilenews.it

Il 2023 ha visto uno scatto importante della tanto chiacchierata AI. Che si chiami ChatGPT o Bard, o qualsiasi nuovo strumento basato sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un ulteriore problema per la nostra privacy.

Ovviamente Mark Zuckerberg è uno dei primi finiti nuovamente nell’occhio del ciclone, non fosse perché Meta ha Instagram, Facebook e Messenger, nessuna delle tre utilizzate quanto Tik Tok, ma stiamo parlando comunque di numeri considerevoli, tanti utenti e altrettante privacy a rischio: Facebook, infatti, usando i nostri dati sensibili per creare l’Intelligenza Artificiale.

Un nuovissimo modulo di rinuncia a Facebook, che usa i nostri dati sensibili

Nessuno ce l’ha con Meta, la mamma di Facebook, per carità, è solo uno dei tanti colossi che fa affidamento sui dati degli utenti per potenziare i propri strumenti di intelligenza artificiale (AI). Tra progresso e disagio, c’è una sottile linea rossa. Quale? Un nuovissimo modulo di rinuncia.

Facebook usa i nostri dati sensibili per creare l'Intelligenza Artificiale
L’occhio fin troppo vigile di Facebook sulla nostra privacy – pontilenews.it

Non sarà tanto, ma è l’unico strumento in possesso degli utenti (l’alternativa sarebbe scappare dai social, in generale) per migliorare le impostazioni sulla privacy di Facebook. Come? Meta ha aggiornato il suo centro risorse di assistenza con un modulo che offre agli utenti un certo controllo su quali dati personali vengono utilizzati per addestrare modelli di intelligenza artificiale generativa. Il modulo non tiene conto dei dati sulle proprietà di Facebook, come i commenti di Facebook e le foto di Instagram. Si trova dentro il Privacy Center alla voce: “Diritti dell’interessato sull’intelligenza artificiale generativa”.

Non è molto, al dir la verità Meta ha pensato bene di sconfinarlo nei meandri di Facebook, ma tramite questo modulo si possono inviare richieste relative alle informazioni di terze parti utilizzate per l’addestramento del modello di intelligenza artificiale generativa. Per esempio si può richiedere la cancellazione delle info personali di un’utenti, una richiesta che può essere utilizzata, nella peggiore delle situazioni, come fatto concreto da far notare a chiunque. Consiglio, coincidenza o meno, se qualcuno fosse interessato alla compilazione del modulo di rinuncia su Facebook, meglio farlo da computer, che da smartphone, funziona di gran lunga meglio.