Hollande vuole una Guantanamo francese per i terroristi islamici Allo studio l'ipotesi di aprire centri di internamento solo per i jihadisti sospetti - www.Pontilenews.it


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ESTERI

 

10-12-2015

Hollande vuole una Guantanamo francese per i terroristi islamici

Allo studio l'ipotesi di aprire centri di internamento solo per i jihadisti sospetti


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Mentre Obama tenta da anni senza successo di chiudere il carcere di Guantanamo, il presidente francese Hollande ha intenzione di aprirne uno simile. La notizia è stata rivelata dal quotidiano Le Monde, che ha reso noto un documento dell'ufficio del premier socialista Manuel Valls sulla base del quale il governo francese ha chiesto un parere giuridico di merito al Consiglio di Stato. Sulla scia degli attentati subiti dal paese, il governo, presumibilmente d'intesa con il presidente Hollande, vuole correre ai ripari aprendo centri di internamento per sospetti jihadisti.

 

Le persone schedate dall'intelligence come potenziali minacce potrebbero finire in queste speciali prigioni senza alcun diritto associato alla normale giurisdizione. La detenzione si baserebbe infatti soltanto su indizi di colpevolezza, in assenza di una qualsiasi prova e della difesa prevista nel caso dei normali arresti preventivi. Una situazione che ricorda per molti aspetti Guantanamo, ma al contrario del carcere americano su suolo cubano, quello pensato dal governo francese sarebbe “gestito” dai magistrati amministrativi e non dai tribunali militari. L'altra differenza riguarda la cittadinanza dei presunti terroristi. Mentre a Guantanamo risiedono soltanto sospetti di origine straniera, nel nuovo carcere voluto da Hollande potrebbero essere detenuti anche cittadini francesi.

 

In Francia, le persone schedate per sospetta affiliazione ai movimenti terroristici vengono classificate con la lettera “S” e sottoposte “a controlli per prevenire minacce gravi alla sicurezza pubblica o alla protezione dello Stato, qualora informazioni o indizi reali siano stati raccolti a loro carico". A queste caratteristiche corrispondono circa 20.000 persone, comprese estremisti di destra e sinistra. La metà è sospettata di islamismo radicale e vicinanza agli ambienti jihadisti. "Può la legge autorizzare una privazione di libertà degli interessati a titolo preventivo e prevedere la loro detenzione in centri previsti a questo scopo?". Questa la domanda posta dal governo presieduto da Valls ai giudici costituzionali francesi. È la stessa che probabilmente si stanno facendo molti francesi e molti europei in questo momento.

di Andrea Piccoli
 





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