Bullismo: ragazzina di dodici anni si lancia dal balcone a Pordenone, salva per miracolo Una tapparella ha attutito la caduta, prima di compiere il folle gesto ha scritto una lettera ai compagni di classe: ora sarete contenti - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

18-01-2016

Bullismo: ragazzina di dodici anni si lancia dal balcone a Pordenone, salva per miracolo

Una tapparella ha attutito la caduta, prima di compiere il folle gesto ha scritto una lettera ai compagni di classe: ora sarete contenti


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Pordenone. Una triste storia di bullismo si nasconde dietro il gesto estremo di una dodicenne di Pordenone. La ragazzina di seconda media, esasperata dai compagni di scuola, ha deciso di farla finita gettandosi dalla finestra al secondo piano della sua abitazione. Un volo disperato di diversi metri che le ha causato gravi lesioni alla spina dorsale. Fortunatamente la giovane non è riuscita nel suo intento e la sua caduta è stata miracolosamente frenata da una tapparella al piano inferiore, che in qualche modo ha frenato l'impatto col suolo. Al momento la giovane, che non ha mai perso conoscenza, è ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Pordenone anche se i medici stanno valutando l'ipotesi di trasferirla in un centro specializzato ad Udine.

 

Secondo le prime ricostruzioni, dietro il gesto disperato della dodicenne, ci sarebbero degli episodi di bullismo. La giovane è arrivata a credere che fosse meglio morire piuttosto che sopportare le continue angherie dei suoi compagni di scuola e il suicidio era stato pianificato da tempo. Prima del salto nel vuoto, infatti, la dodicenne ha lasciato sulla scrivania due bigliettini: uno indirizzato ai familiari e uno ai suoi compagni di scuola. Da quanto si apprende, le lettere sono state scritte almeno una settimana fa. In una di queste la dodicenne chiede scusa ai propri genitori mentre nell'altra scrive una frase che suona come un'inequivocabile accusa “ora sarete contenti”. Oltre a quanto si legge nelle lettere, la ragazza avrebbe manifestato il proprio disagio, per i rapporti difficili con i suoi coetanei, anche ai soccorritori del 118 e agli agenti della Squadra Volante della Polizia che si stanno occupando del caso sin dalle primissime ore.

  

La ragazzina non andava a scuola da circa una settimana, a causa di un'infiammazione alle vie respiratorie. Questa mattina la madre si è accorta dell'accaduto entrando nella cameretta della figlia per somministrarle una terapia di aerosol: non trovandola, la donna ha notato la finestra aperta e affacciandosi ha scoperto che la figlia si era lanciata nel vuoto. Gli agenti della squadra mobile e della scientifica stanno analizzando il telefono cellulare della ragazza per chiarire al meglio i contorni della vicenda. Si tratta dell'ennesima giovanissima vittima di un fenomeno dilagante, quello del bullismo, che ci induce a riflettere. Un problema prioritario che le scuole e le organizzazioni giovanili dovrebbero essere in grado di prevenire e affrontare attivamente. Molto spesso, infatti, si ha a che fare con comportamenti sottili, che assumono forme meno evidenti e che sfuggono agli occhi degli adulti. I ragazzi che subiscono atti di bullismo vivono un drammatico senso di impotenza e sono emarginati dalla maggior parte dei loro coetanei.

di Simona Russo
 





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