Camorra, faida nel napoletano. Catturato boss in fuga sulla A1 I Carabinieri hanno arrestato Alessandro Giannelli, capo dell'omonimo clan criminale della zona di Cavalleggeri mentre si dirigeva verso la Capitale - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

09-02-2016

Camorra, faida nel napoletano. Catturato boss in fuga sulla A1

I Carabinieri hanno arrestato Alessandro Giannelli, capo dell'omonimo clan criminale della zona di Cavalleggeri mentre si dirigeva verso la Capitale


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I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli hanno arrestato nella mattinata di oggi, martedì 9 febbraio, Alessandro Giannelli, capo dell'omonimo clan criminale camorrista della zona Cavalleggeri di Napoli. Durante le ultime settimane, in quest’area si sono verificati diversi omicidi e sparatorie. Giannelli, 38 enne napoletano, era latitante dalla fine del 2015, dal momento in cui si era sottratto agli ordini di sorveglianza speciale della polizia. Imputato però di tentata estorsione, danneggiamento, violenza privata, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, nel mese di gennaio è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

 

Proprio nel periodo di latitanza del boss partenopeo si erano infatti acuiti i contrasti e la faida tra i gruppi criminali a ovest di Napoli, uno dei quali capeggiati proprio da Giannelli. Finalmente, oggi, i Carabinieri sono riusciti a “stanarlo”. In fuga sull’Autostrada del Sole,  l'A1, dirigendosi verso Roma, il camorrista è stato prima seguito e sorvegliato da lontano dalle forze dell’ordine, che hanno assistito alla sua manovra evasiva e di depistaggio: un cambio di auto avvenuto da una Golf ad una Nissan, con l'aiuto di complici. Tutto si è però rivelato vano, in quanto i Carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. Non ha opposto resistenza. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di: un Rolex; 3 cellulari; 5 mila euro in contanti e documenti falsi.

 

A seguire l’accaduto ci sono poi state le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, intervistato dalle Voci del mattino su Radiouno Rai: «Possiamo discutere quanto vogliamo, vi sono mali atavici ma io non posso aspettare i tempi di queste discussioni, io devo intervenire ancora più efficacemente e devo farlo subito: quindi vanno bene le agenzie educative, uno sforzo dell'istruzione, le scuole, tutto, ciascuno faccia quello che può e che deve; io faccio il ministro dell'Interno, devo soprattutto garantire sicurezza e lo faccio mandando investigatori specializzati, rinforzando i reparti di prevenzione speciale, facendo le operazioni di alto impatto, contribuendo a che le forze dell'ordine e la magistratura arrestino le persone e se serve, come secondo me sta servendo, anche garantendo una maggiore presenza dell'esercito a Napoli». E conclude: «Perché il presidio dell'esercito molto spesso ha dato buoni risultati e vediamo a Napoli che effetto fa: secondo me sarà positivo».

 

di Angelica Leone
 





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