Roma, spaccio di droga al liceo Virgilio Dei militari in borghese hanno fatto irruzione a scuola, uno studente è stato arrestato - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

22-03-2016

Roma, spaccio di droga al liceo Virgilio

Dei militari in borghese hanno fatto irruzione a scuola, uno studente è stato arrestato


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Momenti di alta tensione questa mattina al liceo Virgilio di Roma dove, durante l'ora di ricreazione, alcuni alunni sono stati fermati e perquisiti, da militari in borghese, nell'ambito di un'inchiesta per spaccio di stupefacenti. In seguito all'irruzione dei militari, uno dei ragazzi sottoposti a fermo è stato arrestato con l'accusa di spaccio, mentre altri due sono stati rilasciati e il loro coinvolgimento è ancora tutto da chiarire. A incastrare lo studente arrestato sarebbero state le immagini fornite dalle telecamere di sicurezza dell'istituto, che avrebbero filmato i movimenti della “presunta” attività di spaccio all'interno del cortile: quotidiano commercio di hashish e marijuana da parte di alunni, minorenni e non. Due degli indagati sarebbero già stati colti in flagranza di reato in passato e proprio mentre spacciavano droga all'ingresso dell'istituto.

 

Subito dopo il blitz dei militari gli alunni del Virgilio hanno convocato un'assemblea straordinaria, radunandosi in cortile e portando la loro protesta sin davanti alla presidenza, dove gli attivisti del Collettivo dello storico liceo classico romano hanno espresso tutto il loro disappunto alla vicepreside e alla dirigente scolastica, parlando di “metodi repressivi pesanti” e sottolineando l'inammissibile presenza di agenti e militari all'interno di un istituto scolastico. La tensione, infatti, è salita al massimo quando, subito dopo i fermi per spaccio, una decina di agenti in divisa hanno raggiunto il Virgilio.

 

Dalla pagina Facebook del Collettivo autorganizzato, gli studenti hanno postato in diretta le foto dell'assemblea straordinaria in cortile, ribadendo sui social la loro contrarietà all'utilizzo delle forze dell'ordine in un luogo di formazione al grido di “Ci riprendiamo la nostra scuola”. Al termine della giornata scolastica gli alunni hanno diffuso le proprie motivazioni tramite un comunicato, in cui spiegano di non poter vivere in un luogo di crescita dove per risolvere un problema si ricorre all'utilizzo delle forze dell'ordine ancor prima di tentare la strada del confronto e del dibattito. Prima di quest'ultimo scandalo per spaccio, l'intransigente Collettivo del liceo classico Virgilio aveva messo a dura prova la dirigenza scolastica già nell'autunno scorso, occupando l'istituto per circa due settimane.

 

di Simona Russo
 





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