Narcotraffico a Roma, blitz antidroga a Tor Bella Monaca: diciannove arresti L'indagine è partita dall'omicidio del giovane Federico Caranzetti - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

19-04-2016

Narcotraffico a Roma, blitz antidroga a Tor Bella Monaca: diciannove arresti

L'indagine è partita dall'omicidio del giovane Federico Caranzetti


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Ancora una volta, la protagonista dei quartieri di Roma è la droga: un blitz, condotto stamani grazie all’intervento dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma, ha fatto scattare le manette per diciannove persone, queste ultime riconducibili a un’organizzazione criminale impegnata nel narcotraffico. L’attività di quest’ultima si sarebbe svolta a Tor Bella Monaca, una frazione della Capitale. L’ordinanza di custodia cautelare eseguita stamani, da quanto si apprende, sarebbe stata emessa dal Gip, il Giudice per le Indagini Preliminari, del Tribunale di Roma, in seguito alla richiesta inoltrata dalla Dda, Direzione Distrettuale Antimafia.

 

Il blitz e gli arresti compiuti a Tor Bella Monaca sarebbero il risultato di un’indagine che affonda le sue radici nel 2014: è la sera del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, quando l’omicidio di Federico Caranzetti, un giovane di diciassette anni, si realizza con un colpo d’arma da fuoco che gli colpisce la testa. Dalle indagini, condotte per far luce sull’omicidio del ragazzo di Tor Bella Monaca, è emerso che il giovane avrebbe intrattenuto una violenta lite pochi giorni prima di morire, e quest’ultima avrebbe avuto luogo con degli spacciatori del quartiere.

 

Le indagini e i diciannove arresti di Roma, realizzati durante il blitz antidroga, avrebbero fatto emergere dei dettagli circa l’organizzazione del “lavoro” degli spacciatori, quest’ultimo suddiviso in turni per poter garantire una copertura oraria completa lungo tutto l’arco della giornata. Per far fronte alla “minaccia” delle forze dell’ordine, che avrebbero potuto nuocere al lavoro dello spaccio, dei giovani ragazzi, in qualità di “vedette”, avrebbero avuto il compito di avvertire dell’eventuale arrivo delle guardie, e scongiurare il pericolo di un eventuale blitz. 

di Giulia Morici
 





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