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01-05-2016

Adolescenti e sesso: tra falsi miti e disinformazione

Le informazioni che si trovano su Internet circa i metodi contraccettivi sono preoccupanti


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I dati parlano chiaro: i giovani arrivano ad affrontare il primo rapporto sessuale in età sempre più prematura, dimostrandosi, spesso, impreparati sui metodi di contraccezione e sulle conseguenze che un rapporto non protetto possa causare. Si parla del 19% delle ragazze che consumano il primo rapporto a 14 anni. Una percentuale relativamente bassa di giovani, ma ugualmente preoccupante - si parla di poco più del 20% - si approccia al sesso per adeguarsi ai target sociali e per reprimere uno stato di insicurezza e inadeguatezza. Tutto ciò provoca nei giovani uomini, dal punto di vista psichico ma anche fisico, delle disfunzioni che non dovrebbero presentarsi in età giovanile come: eiaculazione precoce e disfunzione erettile. In questo quadro, non certo edificante, affiorano anche falsi miti riguardanti i metodi anticoncezionali, frutto di un’ignoranza di fondo e della dilagante disinformazione che circola in Rete.

 

Un cosiddetto falso mito, che affligge le ragazze impegnate in una relazione stabile, riguarda la pillola anticoncezionale. Spesso, questa viene demonizzata affibbiandole delle pecche che invece non ha, soprattutto oggi che la medicina ha fatto passi da gigante in merito, sviluppando pillole a basso dosaggio di estrogeni. La ricerca ha infatti permesso di optare per un altro ormone, l’etinilestradiolo che, contenuto in basso dosaggio in molte pillole anticoncezionali e associato al progesterone, evita l’insorgere della fastidiosa ritenzione idrica. Un'altra convinzione che accomuna non solo le giovanissime, ma anche le donne adulte, riguarda il consumo di rapporti non protetti durante le mestruazioni. Molti pensano che durante i giorni del ciclo mestruale la donna non sia fertile. Sbagliato. Gli spermatozoi infatti possono resistere nella donna per un periodo di 3 giorni circa, prima di arrivare a fecondare l’ovulo. Inoltre, non si può avere la certezza matematica del periodo dell’ovulazione che può cambiare da organismo a organismo, soprattutto in base alla regolarità del ciclo.

 

Ci sono, poi, dei miti coniati dalla fervida fantasia dei giovanissimi che, come detto all’inizio, sono raggirati e male informati dalle informazioni che circolano su Internet. Ed è così che le ragazze pensano che consumare un rapporto in piedi possa evitare gravidanze, o ancora, lavarsi subito dopo il rapporto. Ma, la fantasia più sconvolgente riguarda la Coca Cola. Molte adolescenti pensano, infatti, che le lavande fatte con la famosa bibita gassata possa evitare gravidanze indesiderate. Per risolvere e abolire dicerie di questo genere che possono portare a conseguenze disastrose, (pensiamo soprattutto alle malattie sessualmente trasmissibili), il dialogo è indispensabile. Abolire i tabù che circondano il sesso e approcciarsi a questo con i giusti tempi, è qualcosa che riguarda anche gli adulti.             

di Clara Pellegrino
 





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