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CRONACA

 

20-06-2016

Furbetti del cartellino: licenziati in 7 alla Asl di Avellino

Ora sono accusati di truffa ai danni dello Stato


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Mano dura del commissario della Asl di Avellino, Mario Vittorio Ferrante, nei confronti dei cosiddetti “furbetti del cartellino”. 7 dipendenti della struttura sanitaria campana sono stati, infatti, licenziati senza preavviso dopo essere finiti nell’inchiesta “Budge malati” coordinata dalla Procura e dagli uomini della Questura di Avellino. Si tratta di 7 dipendenti, perlopiù infermieri e impiegati amministrativi, che sono stati costretti ad abbandonare il posto di lavoro a causa della cattiva abitudine di timbrare il cartellino senza poi recarsi effettivamente a compiere le proprie mansioni lavorative.

 

L’indagine “Budge malati” risale allo scorso 16 maggio, quando la Procura individuò ben 21 “furbetti del cartellino”. Bene, dopo l’immediata sospensione dal lavoro, oggi per 7 di loro è scattato il licenziamento in tronco e dovranno ora rispondere del reato di truffa ai danni dello Stato. Ad annunciarlo è stato lo stesso commissario Ferrante, il quale ha poi sottolineato come entro il prossimo 10 luglio saranno presi provvedimenti simili nei confronti di altri dipendenti della Asl di Avellino coinvolti nella vicenda. In particolar modo, quattro dirigenti amministrativi sarebbero accusati di non aver sufficientemente controllato l’operato dei propri dipendenti, ma l’inchiesta ruoterebbe anche intorno a molte altre figure della struttura, tra cui medici, operatori tecnici e ausiliari che si assentavano con una certa frequenza dal lavoro. Il tutto documentato da numerose telecamere di sicurezza posizionate nella struttura dagli inquirenti durante i mesi di indagini.

 

Nei confronti degli indagati, è stato avviato presso la Corte dei Conti anche un procedimento di recupero degli stipendi da loro percepiti durante i mesi di irregolarità. Tuttavia, i legali dei dipendenti coinvolti hanno già annunciato la volontà di presentare un ricorso per cercare di ottenere il ritiro del provvedimento emesso dal commissario Ferrante: “I licenziamenti presentano numerosi profili di illegittimità e l’attività probatoria è ancora tutta da verificare” ha spiegato l’avvocato Ettore Dello Russo. 

di Chiara Ciripicchio
 





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