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CULTURA

 

09-11-2016

I Medici. Tra odi et amo, cala il sipario su Cosimo e la sua famiglia

Presto le riprese della seconda stagione


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I Medici. Si è conclusa ieri la prima stagione di una delle fiction più attese quanto chiacchierate degli ultimi mesi. Una conclusione/non conclusione visto che quel «lo chiameremo Lorenzo», pronunciato in ultima battuta dalla duchessa Lucrezia Tornabuoni (madre di sei figli che non abbiamo ancora avuto il piacere di conoscere), ci fa presagire un seguito tutto incentrato sulla figura di Lorenzo il Magnifico. Figlio di Pietro e nipote di Cosimo de' Medici, interpretato nella fiction da bel Richard Madden (che ricorda davvero molto lontamente il banchiere fiorentino), da cui Lorenzo erediterà la passione per l’arte. Ma chi presterà il volto al poeta-politico? Ancora top secret.

 

Quasi certo è, invece, che la seconda stagione inizi con un salto temporale. Lorenzo, già grande, è pronto a prendere in mano le redini della città, culla del Rinascimento. Pare che le riprese cominceranno a breve. Intanto questa stagione chiude in bellezza: 6.341.000 spettatori e 25.9% di share. «Firenze, ci mancherai», si legge sulla pagina Facebook dedicata ai Medici. Già. Firenze, con quella cupola-simbolo, nota in tutto il mondo, cominciata a costruire da Brunelleschi proprio sotto il dominio di Cosimo il Vecchio, e che forse, molti, hanno avuto modo di apprezzare proprio guardando la fiction. Tra i tanti pareri discordanti (c’è chi parla di errori storici, di troppo poco realismo e molta fantasia) forse su un punto, infatti, si può essere tutti d’accordo. Sulle orme di intrighi, passioni, tradimenti, strategie politiche, e perché no, vicende storiche, I Medici hanno anche stimolato la nostra curiosità.

 

Inevitabilmente siamo tutti finiti a scavare nei meandri della memoria alla ricerca dell’albero genealogico di una delle più ricche, potenti e durature stirpi del nostro Paese. E quando i ricordi non ci sono stati di supporto abbiamo finito per affidarci al web. Abbiamo scoperto così che quel Lorenzo, morto nell’ultima puntata, non era il Magnifico, né tantomeno Il Popolano o il Lorenzaccio,  ma il primo della dinastia. E che Piero, il figlio di Cosimo, era il cosiddetto Gottoso (a scuola lo abbiamo conosciuto con questo triste appellativo). Affetto, appunto, da gotta governò la città per soli 5 anni senza quell'energia che aveva contraddistinto suo padre, Cosimo il Vecchio. Assolutamente da non confondere con Cosimo I del Granducato Mediceo.

 

Fu proprio quest’ultimo, ad esempio, a far costruire la Fortezza Medicea di Siena che vediamo in foto. Al fine di soffocare qualsiasi tentativo da parte dei senesi di riconquistare l'indipendenza, Cosimo I ordinò infatti la costruzione dell'attuale Fortezza sul luogo dove precedentemente sorgeva il forte fatto edificare dal re di Spagna, Carlo V, nel 1548, dopo che la città era stata assoggettata al governo iberico. E chi l’avrebbe mai detto che quel luogo immerso nel verde, dove oggi i senesi amano oggi fare jogging, trasudasse di storia? Chissà che poi questi episodi non li vedremo nella prossima o addirittura prossime stagioni. Per ora cala il sipario sulla famiglia Medici. E, per dirla con un famoso verso di Lorenzo il Magnifico, «chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza».

di Valeria De Simone
 





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