Invasioni barbariche a Roma: l'elefante di piazza Minerva è solo l'ultimo caso Dal Colosseo a fontana di Trevi: le vittime dei nuovi barbari - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

14-11-2016

Invasioni barbariche a Roma: l'elefante di piazza Minerva è solo l'ultimo caso

Dal Colosseo a fontana di Trevi: le vittime dei nuovi barbari


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Roma è tanto bella quanto fragile. Sembra lontano il tempo in cui i barbari saccheggiarono la capitale, eppure una nuova ondata di vandali mette in pericolo il patrimonio artistico e le ricchezze della città eterna. I grandi e imponenti monumenti, che a Roma trovano loco, sono le principali vittime di alcuni che, per caso o per volontà, depauperano quanto di unico la città d’arte ha da offrire. Testimoni di questi atti vandalici sono la Barcaccia in piazza Navona, la fontana del Moro, fontana di Trevi, che hanno vissuto sui loro marmi quanto di più incivile può esistere. Ma la scia di opere colpite non si arresta: nella notte, la statua dell'elefante di piazza della Minerva, uno dei tesori di Gian Lorenzo Bernini, è stata mutilata di una zanna.

 

Ma mentre per l’ennesima volta è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine e, soprattutto, dei tecnici della sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma, l’incuria e l’inciviltà non sono passati di certo inosservati. Per la città, da anni in prima linea sul fronte del rilancio turistico, si tratta di una sconfitta sul piano del decoro urbano. Un brutto biglietto da visita per chi vuole ammirare i gioielli ospitati a Roma. Eppure c’è chi non apprezza il valore inestimabile del patrimonio artistico italiano: tra chi si diverte, incurante del danno, a fare il bagno nelle acque delle fontane capitoline, come se fosse un’esperienza folkloristica da ricordare, chi a fare incisioni sulle mura del Colosseo piuttosto che mettersi in tasca parti di mosaici, come souvenir della vacanza da collezionare, la sensazione che ne rimane è piuttosto l’assenza di “amor proprio”. La statua dell'elefante di piazza Minerva è solo l'ultimo caso.

 

D'altronde la colpa è la nostra. In Italia tutto è consentito e nulla è punito. Il senso di inciviltà dei nuovi barbari è anche il riflesso del degrado che la capitale sta vivendo. La Roma del depauperamento artistico è anche quella degli scandali vari, da Mafia capitale fino ad Affittopoli. Non c’è poi tanto da stupirsi se a scomparire sia il senso della comunità e del valore artistico.  

di Giulia Bordini
 





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