Trump, prime crepe nel team: quale sarà il ruolo di Giuliani? I conflitti di interessi, che aleggiano sulla figura di Giuliani, potrebbero precludergli cariche importanti alla Casa Bianca - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

ESTERI

 

16-11-2016

Trump, prime crepe nel team: quale sarà il ruolo di Giuliani?

I conflitti di interessi, che aleggiano sulla figura di Giuliani, potrebbero precludergli cariche importanti alla Casa Bianca


Responsive image

Accade tutto nella riservatezza dell’ormai iper blindata Trump Tower a Manhattan, quartier generale, dallo scorso martedì, del neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tutte le forze politiche, che hanno portato alla vittoria il tycoon, sono in aperto scontro sulle nomine alla Casa Bianca, quindi su tutta la linea da dare alla nuova amministrazione americana che, secondo le promesse dello stesso Trump, sarebbe stata totalmente rivoluzionata. La forte divisione ha inizio dalla paventata nomina di Rudy Giuliani, già sindaco di New York, a segretario di stato.

 

La più grande problematica riguarderebbe un potenziale conflitto di interessi in alcune attività di consulenza di Giuliani, che rimanderebbero ad alcuni paesi di rilievo nella politica estera statunitense: dal Venezuela di Hugo Chavez all’Arabia Saudita. La questione era venuta alla ribalta già nel 2007, quando l’ex sindaco aveva tentato la corsa alla Casa Bianca. Ma oggi i commenti della stampa sono ancora più incisivi, visto che per tutta la durata della sua campagna elettorale Donald Trump e i suoi fedelissimi si erano scagliati contro la Clinton Foundation e la sua dubbia lista di donatori. Ciò era stato più volte sottolineato come esempio della poca credibilità e trasparenza della rivale democratica Hilary Clinton.

 

Molto complessa e ancor troppo lontana dal termine sembrerebbe la nomina delle cariche di spicco della nuova amministrazione americana, diretta da Donald Trump. Focus essenziale sulla politica estera e sulla sicurezza nazionale, che sembrerebbero essere motivo di lotta intestina tra seguaci politici del tycoon. Tutto ciò rischia di rallentare notevolmente il processo di transizione, che si dovrebbe concludere il prossimo 20 gennaio, con l’insediamento ufficiale di Trump alla Casa Bianca. Fonti vicine al neo eletto presidente parlano di confusione conclamata, confermata in parte dal ritiro dalla transition team di Mike Rogers, ex deputato che ha presieduto la commissione della Camera sull’intelligence.  Anche Chris Christie era stato messo da parte, dopo che l’impresa era stata affidata a Mike Pence, vicepresidente eletto. Nell’incertezza resterebbe anche Kellyanne Conway, figura di rilievo nella campagna elettorale di Trump. Unica nota positiva: la nomina di Paul Ryan ad un secondo mandato da speaker della Camera, votato all’unanimità dai deputato repubblicani. Si attende solo la conferma a gennaio. 

di Pierluigi Liguori
 





Responsive image

ARTICOLI CORRELATI

Responsive image

L'età del caos. Viaggio nell'America di Donald Trump
Dal 29 al 30 gennaio uno spettacolo di giornalismo al teatro Vittoria di Roma

CULTURA | 22-01-2018

Responsive image

Usa, dopo Weinstein è il turno di Trump: il presidente indagato per molestie sessuali
«Quando sei una star, le donne te lo lasciano fare». Lo aveva dichiarato il tycoon nel 2005

ESTERI | 16-10-2017

Responsive image

Donald Trump:«You’re fired». Tutti gli uomini (licenziati) dal presidente
Da Anthony Scaramucci, passando per Sally Yates, fino a James Comey

ESTERI | 01-08-2017

Responsive image

#Covfefe, Donald Trump svela la password per il lancio nucleare?
Un refuso sul profilo Twitter del presidente scatena la fantasia della community

ESTERI | 31-05-2017

Responsive image

Responsive image

Trump e la 'Bestia': il presidente arriva a Roma con il suo mezzo speciale
La Capitale sarà blindata per 24 ore da martedì 23 maggio

POLITICA | 22-05-2017

Responsive image

Trump, il muro con il Messico è rimandato ma ‘si farà’
Divisioni in seno al Congresso allungano i tempi. Ma il presidente americano non si arrende

ESTERI | 26-04-2017

Responsive image

Tutti contro The Donald: Starbucks, Google, Facebook e Apple boicottano Trump
Starbucks risponde al decreto anti-immigrazione con l’assunzione di 10 mila immigrati

ESTERI | 30-01-2017



CULTURA

Responsive image

L’intrattenimento guarda al futuro: come cambia secondo Sergio Brancato

Il modo di vivere delle persone è stato radicalmente cambiato dall’impatto del...




Responsive image

MUNICIPIO DEL MARE

Per l'estate 2018 previste 90 proiezioni gratuite al centro del porto turistico di Ostia