Mamme che scrivono su WhatsApp: come, quando e perché «Sara, ma a che ora torni?», chiede lei, «mamma sto in camera, mi hai aperto tu la porta», risponde la figlia, «ah già, buonanotte», replica la prima - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

27-12-2016

Mamme che scrivono su WhatsApp: come, quando e perché

«Sara, ma a che ora torni?», chiede lei, «mamma sto in camera, mi hai aperto tu la porta», risponde la figlia, «ah già, buonanotte», replica la prima


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«La mamma è sempre la mamma». «Chi dice mamma non s’inganna». «Chi ha la mamma non pianga» e così via. Potremmo andare avanti con una lunga, lunghissima lista di detti che parlano di lei, che ha sempre la soluzione a tutti i problemi; di lei, la saggezza in persona che ha sempre un consiglio da dispensare in ogni occasione. C’è qualcosa, però, che smentisce la reputazione aurea di cui possono vantare le madri, in particolare quelle che usano WhatsApp per comunicare con i propri figli. «Pensa a tua madre: è la migliore distrazione contro i cattivi pensieri», recita un altro detto e, qualora questi cattivi pensieri vi stiano rovinando la giornata, noi vi diamo un consiglio: date un’occhiata alla pagina Facebook Mamme che scrivono messaggi su WhatsApp. Non ve ne pentirete.

 

Cosa accade quando una madre incontra una chat di WhatsApp? I risultati possono essere sorprendenti, in particolar modo quando entra in funzione il dizionario T9. Come. È proprio in questo momento che la nostra cara mamma, senza rendersene conto, veste i panni di coniatrice di neologismi, fantasiosi e alquanto ermetici. Proprio per l’inconsapevolezza del ruolo assunto, però, nasce la pretesa che i termini criptici da lei coniati con il T9 vengano capiti dal proprio figlio. Ecco perché parlare con la propria mamma su WhatsApp può rivelarsi una buona palestra mentale. Quando e perché. La mamma e la pulizia della casa («non sia mai viene qualcuno», direbbe quella del comico Enrico Brignano). Metti in ordine la cameretta: almeno una volta nella vita, un figlio si è sentito dire questa frase, come colui o colei che ha reso pubblico uno screenshot di una conversazione sulla famosa pagina di WhatsApp. «Se quando torto non hai messo la stanza in prdne ti metto in castico», scrive la madre utilizzando i sopracitati neologismi. «Dobby non ha padroni. Dobby è un elfo libero», risponde il figlio (per chi non conoscesse Dobby, consigliamo un breve ripasso della saga letteraria di Harry Potter).

 

Mamma è sinonimo di ansia, ma fortunatamente c’è WhatsApp per chiedere alla propria figlia o figlio a che ora farà rientro in casa. Proponiamo di seguito una conversazione tipica: «Sara, ma a che ora torni?», chiede lei, «mamma sto in camera, mi hai aperto tu la porta», risponde la figlia, «ah già, buonanotte», si conclude così la conversazione. Una madre non è sempre sinonimo di democrazia. «Mangi il petto di pollo», afferma lei, «è una domanda o un’affermazione?», chiede ragionevolmente la figlia, «lo mangi perché è già pronto», replica la prima. La mamma è la migliore nel metterti in guardia rispetto a qualcosa o a qualcuno. «Quando torni, Franci?», domanda la madre, «eccomi arrivo», risponde la figlia, «non ruttare quando entri, abbiamo ospiti», consiglia saggiamente la prima.

 

Lei è sempre comprensiva e indulgente. «Mamma, lo sai che prevedo il futuro? Ti ricordi quanto avevo detto che avrei preso in fisica», domanda la figlia, «cinque», risponde la madre, «magari, quattro», replica la fanciulla, «credo che sia opportuno che non rincasi» afferma lei. A questo punto, la figlia trova un’ingegnosa soluzione, affermando: «Adios espatrio», e la conversazione si conclude con un «brava, asina» che lascia trapelare senza alcun dubbio il consenso della madre. C’è un’altra categoria di mamme, la migliore, ovvero quella di coloro che avranno sempre una parola consolatoria in merito a problemi d’amore. «Hai visto? Hanno fatto la canzone di Natale per te», scrive la madre, «cioè?», risponde incuriosita la figlia, «single bell, single bell, single all the wayy», propone la prima. C’è una domanda, però, alla quale lei non potrà mai rispondere in modo negativo ovvero: «Mamma, mi vuoi bene?» (post scriptum: salvo eccezioni. In questi casi, male che vada, ti dirà di trovarti una fidanzata o un fidanzato). In ogni caso: che mondo sarebbe senza la mamma?

di Giulia Morici
 







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