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CULTURA

 

29-03-2017

La Casa delle Farfalle, uno scrigno incantato nella periferia di Roma

Un battito d'ali colorate ed è subito una favola


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«È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno. È un simbolo dell’anima». Definisce così la farfalla Herman Hesse: molto più che animale perché «non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile». È esattamente quello che viene in mente osservando quegli esseri alati nella Casa della Farfalle di Roma. Visitabile fino al prossimo 4 giugno, è uno scrigno incantato nella periferia di Roma. Proprio a pochi passi dalle meraviglie archeologiche dell’Appia Antica e l’Appia Pignatelli. Uno spazio quasi incontaminato della città dove i suoni (sono ammesse solo le esclamazioni di stupore) lasciano spazio ai colori.  

 

Si presenta così dunque la Casa delle Farfalle. Come una serra di 120 metri quadrati dalle temperature tropicali (26 gradi con un tasso di umidità attorno all’80%) dove poter osservare da vicino quelle che in termini scientifici si definiscono lepidotteri. Il vocabolo, a cui siamo poco avvezzi, deriva dal greco antico vuol dire «ali con le scaglie». Sono proprio le piccole squame, infatti, che ai nostri occhi appaiono come semplice pulviscolo, a rivestire le ali delle farfalle. Riflettendo la luce, fanno apparire i colori più vivaci che mai. 

 

Grandi, piccole, con le ali variopinte, volano libere tra i passanti curiosi e affascinati. Appariscenti, nere, striate o dai colori più tenui, si mimetizzano tra piante e fiori. Alcune riposano, altre, irrequiete, vagano su e giù alla ricerca di un angolo di pace: la schiena di un visitatore (fortunato, o almeno così narra la leggenda). Altre si corteggiano in una sinuosa danza d’amore. Altre, ancora in fasce, sono adagiate nella nursery in attesa di trasformarsi in splendide farfalle. E così basta una manciata di minuti nella Casa della Farfalle per sentirsi parte di una favola. Magari narrata da Hans Chrstian Andersen il quale scrisse proprio: «Vivere non è abbastanza, disse la farfalla. Uno deve avere il sole, la libertà, e un piccolo fiore».

di Valeria De Simone
 







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