Bambino cade dalla bici: primo caso di tetano dopo 30 anni. Non era vaccinato È successo a Oristano, dove il bambino si trovava in vacanza con la famiglia - www.Pontilenews.it


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28-06-2017

Bambino cade dalla bici: primo caso di tetano dopo 30 anni. Non era vaccinato

È successo a Oristano, dove il bambino si trovava in vacanza con la famiglia


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A chi, da bambino, non è mai successo di cadere dalla bicicletta? Un ginocchio sbucciato, qualche graffio e poi di nuovo in sella. Ma per un bambino di 10 anni in vacanza a Oristano cadere dalla bicicletta non è stato un gioco. Se l’ultimo caso di tetano (La malattia infettiva causata dal batterio Clostridium tetani) tra i bambini risale a circa 30 anni fa, ad aggiornare la statistica, proprio quanto successo negli ultimi giorni a Oristano: il bambino (a cui il vaccino contro il tetano non era mai stato somministrato), in seguito alla caduta, ha riportato una ferita da taglio sulla fronte, opportunamente medicata in pronto soccorso. È qui che ai genitori è stata proposta la terapia con immunoglobulina antitetanica, che sarebbe stata rifiutata.

 

A distanza di alcuni giorni il bambino ha poi iniziato ad accusare i primi sintomi di un male più grave, tra cui una paralisi facciale. Da lì la corsa in ospedale (al San Martino di Oristano) e la diagnosi: tetano. L’identificazione della malattia da parte dei medici è stata tempestiva visti i segnali inequivocabili: il soggetto non rispondeva alle terapie cortisoniche inizialmente praticate.  «È un caso di assoluta rarità  – ha spiegato il direttore dell'Unità di Pediatria, Giovanni Zanda – Il tetano è una malattia non contagiosa, che si può considerare sostanzialmente scomparsa in Italia fra i bambini grazie alla vaccinazione antitetanica» (Ansa). Il periodo di incubazione del tetano si aggira tra i 3 e i 21 giorni. Non a caso, all’arrivo in ospedale lo stadio della malattia era già avanzato.

 

Il bambino non è in pericolo di vita. Le sue condizioni sono in costante miglioramento, sebbene sopravvivano ancora alcuni sintomi tipici della patologia, tra cui contrazioni muscolari e paralisi dei nervi cranici. L’episodio capita in un momento delicato per l’universo sanitario: la querelle dei vaccini sembra non avere fine. Se è vero infatti che all’origine dell’infezione, nel caso specifico, ci sia la caduta in bicicletta, è altrettanto vero che se il bambino avesse ricevuto le consuete vaccinazioni (l’antitetanica si effettua nei primi anni di vita e va richiamato ogni 10 anni), tutto si sarebbe concluso con una lieve ferita. 

di Stefano Ferrera

 





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