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SPORT

 

05-07-2017

Donnarumma, titolo di studio: calciatore. I libri e il calcio possono coesistere?

Il giovane portiere del Milan ha rinunciato al diploma di maturità, ma c'è chi è andato oltre


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Gigio Donnarumma rinnova con il Milan e va in vacanza a Ibiza. Sembra dunque essere finita la telenovela che ha visto coinvolti il giovane portiere rossonero, il suo procuratore Mino Raiola e il Milan. Tutti contenti, tranne i professori. Gigio infatti avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità da privatista presso l’istituto paritario Leonardo Da Vinci di Vigevano (PV), ma all’ultimo momento, ancora una volta, ha deciso di sorprendere tutti. Appena tornato dall’Europeo Under 21 in Polonia, Donnarumma ha preso il primo volo per Ibiza, rinunciando o magari soltanto posticipando il diploma. In fondo, a cosa serve un pezzo di carta quando hai 30 milioni per i prossimi 5 anni?
Ma quanti calciatori sono riusciti a conciliare calcio e studio? E quanti, come Gigio, hanno messo da parte lo studio per interessarsi solo ed esclusivamente al lavoro?

 

Il caso del diploma di Donnarumma rimanda a un avvenimento analogo accaduto qualche anno fa, esattamente nell’estate 2015, quando il talento di Simone Scuffet stava sorprendendo tutti. Anche Diego Pablo Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid, che offrì al giovane portiere un contratto da quasi un milione di euro a stagione e all’Udinese ben 10 milioni per accaparrarsi il baby portiere italiano. Scuffet, allora diciannovenne, sotto consiglio dei suoi genitori, decise di rifiutare, poiché avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità. Il voto finale fu 72. Scuffet la stagione successiva approdò però al Como, in Serie B, dove finì il campionato con 52 reti subite e una pesante retrocessione in Lega Pro. E chissà se Simeone ancora si ricorda di lui.

 

Nel 2010, Donnarumma aveva 11 anni e probabilmente mai avrebbe immaginato che sette anni dopo sarebbe diventato chi è oggi. In quell’anno, un altro giovane emergente del calcio italiano era riuscito a conseguire il diploma di ragioniere. Si tratta di Mario Balotelli, che uscì per l’ultima volta da scuola con un 60 sudatissimo, un triplete in tasca e un biglietto per Manchester, direzione City.

 

Donnarumma e Balotelli, probabilmente, di voglia di studiare ne hanno avuta poca, o forse non hanno avuto tempo per farlo. Il mondo del calcio però, si sa, è vario, e di casi opposti ce ne sono numerosi. Riuscire a conciliare allenamenti, trasferte, partite e sacrificio sui libri: c’è chi ce l’ha fatta e si è portato a casa una corona di alloro. Lo scorso 6 aprile, Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della Nazionale Italiana, ha conseguito presso l’Università degli Studi di Torino la laurea magistrale in Business Administration, con una tesi sul modello di business della Juventus F. C. in un benchmark internazionale, ottenendo una votazione finale di 110/110 con lode.

 

Ma il Chiello è in ottima compagnia e non bisogna spostarsi di molto per trovare un altro dottore-difensore: Lorenzo De Silvestri, attualmente in forza al Torino, è laureato in Economia ad indirizzo sportivo. Anche Angelo Ogbonna, ex Toro e Juve, è dottore in Giurisprudenza, così come “l’avvocato” Guglielmo Stendardo. Difensore, ex Juve, meteora e una laurea in Matematica: chi si ricorda di Jean-Alain Boumsong? Yuto Nagatomo, terzino dell’Inter, è laureato in Giappone in Economia Politica; l’ex portiere di Carpi e Udinese Zeljko Brkic ha una laurea in Storia; l’ex Milan de Jong è specializzato in Economia e Commercio, così come l’ex  attaccante del Siena Erjon Bogdani. Massimo Oddo, dopo l’addio al calcio giocato, ha pensato bene di dedicarsi alle scienze giuridiche, economiche e manageriali dello sport.
Tra i fantasisti con la corona d’alloro troviamo il “napoletano” Dries Mertens, che ha una laurea in Scienze Motorie, e Adrian Mutu, che ha addirittura due diplomi in Giurisprudenza e Scienze dello Sport.
Ricordate la Spagna Campione d’Europa e del Mondo? Il centrocampo era più o meno così: Xabi Alonso – Fabregas – Iniesta – Mata. Quattro calciatori, quattro fantasisti, quattro talenti, quattro studiosi e ben cinque lauree. Nell’ordine, i primi due in Economia e Commercio, Don Andrès in Scienze Motorie, mentre il folletto del Manchester United Marketing e Scienze dello Sport. Niente male, per essere campioni del mondo.

di Francesco Margiotta

 





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