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CULTURA

 

18-10-2017

Fine sì? Fine no?: gli Elio e le Storie Tese si sciolgono, davvero

Il gruppo annuncia la decisione con ironia, in un servizio mandato in onda ieri sera alle "Iene"


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Dopo oltre trent’anni di carriera musicale, gli Elio e le Storie Tese annunciano che a breve si divideranno. A rendere pubblica la decisione sono lo stesso Elio, Faso, e Cesareo all’interno del servizio mandato in onda ieri sera dalle Iene. L’ultimo concerto, chiamato da loro stessi sui social “concerto definitivo”, sarà quello del 19 dicembre al Mediolanum Forum di Milano, dove il gruppo spera di riabbracciare per l’ultima volta dal vivo i propri fan, prima della fine dei giochi. 

 

Gli Elio e le Storie Tese nascono nel 1985. Tra i loro successi più importanti spiccano sicuramente “La terra dei cachi”, brano che si classificò secondo al Festival di Sanremo del 1996, vincendo anche il premio della critica, “Servi della gleba”, e “La canzone mononota”. Quello che però ha assicurato maggiormente il successo al gruppo non sono state le melodie, talmente eclettiche da variare di genere in genere senza dare punti di riferimento, ma lo loro spiccata ilarità, la loro capacità di ironizzare sui difetti della società, con testi spesso e volentieri non perfettamente allineati con la ritmica, ma con riferimenti chiari e divertenti. Gli Elio e le Storie Tese hanno sempre puntato sulla demenzialità e sullo scherzo. Ciò è emerso anche ieri nel servizio delle Iene. Nelle loro risposte è sempre presente l’autoironia nonostante l’oggetto dell’intervista sia la fine della loro carriera. 

   

Il motivo della scelta, a detta di Elio, il cui vero nome è Stefano Belisari, nasce dalla presa di coscienza di non essere al passo con i tempi in ambito musicale: "È importante capire quando è ora di dire basta e quando è ora di passare a qualcos’altro. Ci vuole l’intelligenza di rendersi conto di essere fuori dal tempo”. Queste le parole rilasciate dal cantante alle Iene. Per la band, il migliore periodo sono stati sicuramente gli anni ’90, con la partecipazione al Festival di Sanremo del 1996, ma anche per la loro presenza in programmi demenziali come Mai dire gol, che hanno contribuito ad aumentare la fama ironica del gruppo con la collaborazione della Gialappa’s Band. Il più rappresentativo è sempre stato Elio. Come accade in ogni gruppo musicale, è il cantante a essere sempre sotto i riflettori. Ma Elio si è fatto apprezzare non solo nelle vesti ironiche di cantante demenziale. È nota a tutti la sua partecipazione negli ultimi anni come giudice di X Factor, talent show musicale che va in onda su Sky, che lo ha visto per certi versi misurarsi con lo stereotipo di giullare affibbiatogli durante le esperienze passate. 

 

Gli Elio e le Storie Tese sono, così, pronti a chiudere la loro carriera dopo più di trent’anni di attività, dieci album in studio, e l’ultimo tour svolto tra Svizzera, Ungheria, Gran Bretagna e Germania. Affermano anche che non è uno scherzo, come accadde nel 1988, ma stavolta l’annuncio è vero. E se qualcuno di loro si desse ad altri generi? Elio scherzandoci su ha esordito dicendo: “Sto pensando ad un progetto reggaeton”, genere molto in voga oggi, ma che è agli antipodi rispetto allo stile portato avanti dagli "Elii". Chissà se J Balvin, noto cantante reggaeton, avrà preso in considerazione l’idea di Elio.

 

di Valerio Marcangeli 

 





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