Roma saluta Spelacchio. Ode all’abete rosso più chiacchierato di sempre Giovedì l’albero di Natale che ha ornato piazza Venezia verrà rimosso - www.Pontilenews.it


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CRONACA

 

09-01-2018

Roma saluta Spelacchio. Ode all’abete rosso più chiacchierato di sempre

Giovedì l’albero di Natale che ha ornato piazza Venezia verrà rimosso


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In una giornata uggiosa e chiassosa come tante, Roma si prepara a dire addio a Spelacchio. L’albero di Natale che ha diviso e fatto discutere l’intero globo, come tutti i più grandi che in vita non hanno goduto di buona sorte, si immolerà per una giusta causa: la sua gracile struttura e i suoi fini rami serviranno per costruire gadget ricordo e una “baby little home”. Lo riporta il sito istituzionale di Roma Capitale, dove la sindaca Virginia Raggi si è espressa lodando il lavoro fatto dall’ignaro abete: «Con il passare dei giorni ‘Spelacchio’ si è conquistato la simpatia e l’affetto della stragrande maggioranza delle persone. Ora avrà una nuova vita. Vogliamo fare di questa star internazionale un esempio concreto di riuso creativo, perché tutto può tornare a nuova vita. Un modo concreto per dimostrare al mondo che Roma vuole essere sostenibile e persegue con convinzione la strada del riuso, riciclo e recupero di materia».

 

Il paladino dei brutti, dei diversi, dei rinnegati ha ottenuto la propria rivalsa su coloro che lo hanno denigrato in questi due, lunghissimi, mesi. È stato catalogato come l’ennesimo disastro targato M5s, è stato dato per morto, è stato oggetto di paragoni indecorosi e oltraggiosi con il più imponente e pomposo “cugino” posizionato a Milano. Nonostante questo, Spelacchio è riuscito a guadagnarsi l’attenzione della stampa internazionale e l’affetto di coloro che hanno seguito le sue fantozziane disavventure. Posizionato davanti l’Altare della Patria, si è eretto in tutta la sua magrezza di fronte la tomba del Milite Ignoto. Lui, che ignoto lo è stato solo per pochi istanti, si è fatto riconoscere per integrità e onestà mostrandosi così com’era: spelacchiato. In quanto a forza e audacia, invece, ne ha avute a volontà combattendo i suoi detrattori con la forza della normalità, disobbedendo a quei canoni stereotipati a cui ogni abete rosso ambisce.

 

Così Spelacchio si accinge a compiere gli ultimi passi che lo condurranno verso la beatificazione, trasformandosi in una casetta che ospiterà le mamme con i loro bambini. La sua storia verrà tramandata nei secoli e, quello che all’inizio appariva solo come l’ennesimo sberleffo rifilato a una decadente Roma, diventerà una leggenda.

di Clara Pellegrino
 





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