Steve Jobs: quando la follia migliora la vita Oggi, 24 febbraio 2018, sarebbe stato il 63esimo compleanno del fondatore di Apple - www.Pontilenews.it


Responsive image


Dialoga con PontileNews: 06.56566573 - redazione@pontilenews.it

CULTURA

 

24-02-2018

Steve Jobs: quando la follia migliora la vita

Oggi, 24 febbraio 2018, sarebbe stato il 63esimo compleanno del fondatore di Apple


Responsive image

«Stay hungry, stay foolish». Questa la frase più celebre di Steve Jobs, pronunciata nel 2005 in un discorso in cui si rivolgeva ai laureandi di quell'anno dell'Università di Stanford. Frase che è diventata un mantra per moltissimi. «Siate affamati, siate folli»: un invito a non perdere la curiosità e l'ambizione, ad avere il coraggio di fare scelte non convenzionali, azzardate, che a molti potrebbero risultare assurde. Ma anche un ammonimento: non pensare mai di aver imparato tutto ciò che c'è da sapere, è fondamentale essere capaci di rimettersi sempre in gioco. Oggi, 24 febbraio, il cofondatore di Apple avrebbe compiuto 63 anni.

 

Leggendo la sua biografia, non si può certo dire che le parole di Steve Jobs siano state pronunciate a caso. Nato nel 1955 da una giovane coppia universitaria, fu dato subito in adozione a Paul e Clara Jobs di Santa Clara Valley, California. Quasi certamente la sua prima decisione folle fu quella di abbandonare la facoltà di informatica dopo un solo semestre. Continuò tuttavia a seguire dei corsi di informatica e nel 1976, con il suo amico Steve Wozniak, Jobs fondò la Apple Computer: Apple I è stato il primo modello di microcomputer lanciato sul mercato, a cui seguirono molti altri. Ebbe così inizio la rivoluzione del settore. Quando nel 1985, dopo l'insuccesso del modello Apple III, Jobs fu estromesso dalla società di cui era stato fondatore, venne in suo aiuto la fame. Decise di acquistare la Pixar – società di animazione, divenuta famosissima con il film “Toy Story” – e di fondare la Next Computer. L'obiettivo era quello di essere un diretto concorrente della Apple e di apportare nuove  tecnologie sul mercato. Ed è proprio la sua tenacia a ripagarlo perché nel 1996, quando l'amministratore delegato Gil Amelio decide di ritirarsi, Steve Jobs torna alla guida della Apple, senza più allontanarsi.

 

Nel 2003 la sua vita cambia: prima diagnosi di cancro e primo intervento. Il 5 ottobre del 2011 è stata proprio la Apple a dare la notizia della morte del personaggio più rivoluzionario in campo informatico degli ultimi anni. Nonostante la sua storia sia stata costellata da alti e bassi, sia la vita privata che quella professionale, Steve Jobs è diventato un punto di riferimento più per i suoi insuccessi. È stato il modo e l'atteggiamento con cui ha affrontato gli imprevisti e i fallimenti che gli hanno permesso di sfruttare al meglio il suo talento. Sono state la fame e la follia a dargli il sostegno necessario per diventare uno dei personaggi più influenti della storia degli ultimi tempi.

 

di Eleonora Moro

 





Responsive image

ARTICOLI CORRELATI

Responsive image

Apple stupisce ancora: lanciati MacBook Pro 13 e 15 pollici
«La tecnologia è per tutti» afferma l'amministratore delegato Tim Cook

SCIENZE E TECNOLOGIA | 27-10-2016

Responsive image

Cinque anni senza Steve Jobs: com'è oggi Apple
Un personaggio discusso, amato e odiato

SCIENZE E TECNOLOGIA | 05-10-2016

Responsive image

Steve Jobs: XI anniversario del discorso pronunciato alla Stanford University
Il 12 giugno 2005 il geniale papà della Apple augurava ai laureandi della famosa università la forza di avere sempre fiducia in se stessi e nella vita

CULTURA | 12-06-2016

Responsive image

Steve Jobs e le sue origini siriane: la storia e i dubbi
L’Europa, che tanto odia i migranti, merita il progresso che è figlio di quella gente?

POLITICA | 09-09-2015

Responsive image

Responsive image

SteveJobs, il trailer del film di Danny Boyle: ecco le prime immagini
Nel cast grandi attori, da Michael Fassbender a Kate Winslet, passando per Seth Rogen

CULTURA | 11-07-2015