Giornata mondiale dell'Udito. Sempre più giovani a rischio perdita uditiva L'indagine “State of Hearing di Cochlear” mette in allarme soprattutto i ragazzi - www.Pontilenews.it


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02-03-2018

Giornata mondiale dell'Udito. Sempre più giovani a rischio perdita uditiva

L'indagine “State of Hearing di Cochlear” mette in allarme soprattutto i ragazzi


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Cochlear, leader mondiale nelle soluzioni acustiche impiantabili, in vista della Giornata mondiale dell'Udito che avrà luogo domani, ha reso noti i risultalti dell'indagine “State of Hearing”, realizzata con l’obiettivo di comprendere meglio l’atteggiamento e le abitudini delle persone rispetto al proprio udito. Da quest'ultima emerge che il comportamento di molti italiani potrebbe aumentare il numero delle vittime di perdita uditiva.



Un numero allarmante di giovani italiani si espone a livelli pericolosi di rumore, rischiando una perdita uditiva permanente. Il dato più preoccupante concerne i ragazzi dai 18 ai 24 anni. Il 95% di questi ultimi sostiene di ignorare gli avvisi di volume dei dispositivi mobili, pur di ascoltare l'audio a un'intensità superiore ai livelli di guardia. «Sappiamo che i problemi di udito possono influire sulle relazioni, l'istruzione, il lavoro e la salute mentale delle persone. Dobbiamo inoltre considerare il futuro, con le nuove sfide che caratterizzeranno un mondo in continua trasformazione e sempre più basato sulla voce e sul suono dove l'udito sarà più importante che mai» (Ansa), ha affermato il general manager di Cochlear Italia, dott. Carlo Martinelli. Secondo Cochlear, il prosieguo di questi comportamenti sbagliati potrebbe in seguito verificare nei bambini problematiche relative allo sviluppo psico-motorio, mentre negli adulti il rischio riguarderebbe un declino cognitivo precoce talvolta associato a demenza. L'indagine State of Hearing, realizzata tra l'1 e il 17 dicembre 2017, ha analizzato a campione, in Europa, 7212 adulti non portatori di impianto cocleare. 2105 in Gran Bretagna , 2112 in Germania, 982 nei Paesi Bassi, 978 in Italia, e 1035 in Svezia.



Nella Giornata mondiale dell'Udito di domani il tema sarà “Ascolta il futuro”. L'iniziativa, realizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), mira a sensibilizzare alla prevenzione della sordità e ai problemi di udito, promuovendo la salute dell'orecchio. Tutto ciò perché la maggior parte delle persone, come emerge anche dall'analisi di Cochlear, anche se hanno la consapevolezza nel riconoscere i rischi, comunque si espongono a volumi pericolosi di rumore. In particolare gli adolescenti e i giovani che ascoltano musica ad alto volume sono quelli che rischiano di più. L'indagine State of Hearing ha reso noto che i motivi di questa leggerezza sono innanzitutto la convinzione di essere troppo giovani per avere problemi di udito, visto che il 28% degli intervistati crede che la perdita uditiva faccia parte del processo naturale di invecchiamento. Un altro è che la maggior parte delle persone ha un forte timore nei confronti di questa patologia. L'83% degli intervistati, infatti, non è nemmeno informato sul dove effettuare un test dell'udito, oppure teme una scoperta spiacevole dopo una visita specialistica. Per evitare queste difficoltà, è meglio conoscere le cause del problema, così da iniziare cure preventive. «Un primo passo importante è certamente la conoscenza e l’informazione, fondamentale sia per se stessi sia se ci si preoccupa di una persona cara. Esistono modi semplici e di buon senso per proteggere l'udito nella vita quotidiana - come abbassare il volume dei dispositivi personali e adottare misure protettive durante i concerti - ma senza aver raggiunto prima una forte consapevolezza della patologia non saremo mai nella giusta direzione» (Ansa) ha commentato il direttore della Clinica Otorinolaringoiatria e dipartimento di Neuroscienze Azienda Ospedaliera dell'Università di Padova, prof. Alessandro Martini.



Poiché, sempre in base ai risultati di State of Hearing, buona parte degli intervistati con problemi di udito ha ammesso che tale patologia gli ha recato problemi nelle relazioni sociali, sul lavoro e in famiglia, Cochlear, proprio nella Giornata mondiale dell'Udito, lancia il messaggio per spingere le persone a non trascurare una disfunzione molto dannosa, considerando anche le tecnologie del futuro.

 

di Valerio Marcangeli

 





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